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Prova: Nokia 6820

Scritto da Roberto Catania

Chiuso sembra un normalissimo telefono cellulare. Il trucco, però, c’è e si vede. Basta ruotare la parte inferiore della scocca ed ecco comparire una pratica tastiera Qwerty. Il terminale supporta lo standard Edge per la trasmissione dati ad alta velocità
Quando, sul finire del 2002, Nokia presentò il 6800, furono in molti a rimanere spiazzati di fronte a quell’oggetto non ancora identificato. Cellulare o Communicator in miniatura? Si trattava di un esperimento senza precedenti: la tastiera Qwerty integrata in un apparecchio wireless di piccole dimensioni rappresentava, fino a quel momento, un dominio esclusivo del mondo dei palmari. Una scommessa che, alla luce dei fatti, si è rivelata vincente, premiando ancora una volta la vena creativa del costruttore finlandese. A tal punto che, a oltre un anno di distanza, Nokia ha pensato bene di replicare. Lo fa con questo 6820, un terminale che riprende buona parte dei contenuti del suo predecessore, arricchendone, in più di un aspetto, le funzionalità.

Hardware
Una rapida scorsa alla scheda tecnica è più che sufficiente per evidenziare il pedegree tecnologico di questo telefonino. A cominciare dagli aspetti legati alla connettività, per il quale il 6820 può vantare un’operatività su tre bande di frequenza (EGsm 900/Gsm 1800/Gsm 1900), con supporto Gprs (3+1) slot e soprattutto (E)Gprs, (meglio conosciuto come Edge, la versione “spinta” del Gprs) per la trasmissione dei dati ad alta velocità, ovviamente laddove il servizio venga supportato. Da segnalare la presenza del browser Browser xHtml per l’utilizzo dei servizi mobili.

Cellulari del meseCompleta la dotazione delle applicazioni per la messaggistica che comprende, oltre naturalmente alle funzionalità di short messaging (anche concatenati) e di instant messaging, Mms e client e-mail (Pop, Imap, Smtp); per quest’ultimo aspetto è inoltre disponibile la connettività BlackBerry per la gestione della posta aziendale.

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Rispetto al 6800, il 6820 integra una fotocamera digitale Cif attraverso cui è possibile registrare e riprodurre videoclip. I file digitali possono essere salvati su una memoria dinamica di circa 3.5 MB, oppure trasmessi al pc o ad altri device via Bluetooth, infrarossi o tramite l’apposito cavo dati.

Queste le altre caratteristiche di rilievo:

- Dimensioni (da chiuso): 107x47x20 mm;
- Volume (da chiuso): 79 cc;
- Peso: 100 g;
- Agenda, rubrica, note ed impegni;
- Chiamata in conferenza;
- Chiamata rapida;
- Chiamate a numeri predefiniti;
- Sincronizzazione rubrica, agenda, impegni e note con Pc compatibile, attraverso Pc Suite;
- Cavo adattatore Dku-5 (acquistabile separatamente);
- Sincronizzazione in remoto via Ota (Oma Data Synchronization);
- Funzione pagamenti con possibilità di memorizzare numeri e password;
- Gestione delle informazioni personali (Pim);
- Applicazioni Java scaricabili;
- Chiamata vocale;
- Comandi vocali;
- Registratore vocale;
- Vivavoce integrato;
- Batteria al litio Bl-5C, 850 mAh;
- Autonomia: fino a 7 ore in conversazione, fino a 10 giorni in stand-by;
- Tempo di ricarica: 1 ora e 30 minuti con caricabatterie ACP-12;

Funzionamento
Da chiuso il 6820 appare decisamente massiccio. Un’impressione confermata anche alla lettura delle dimensioni: 20 mm di spessore, in effetti, non sono pochi, ma si tratta di una misura praticamente obbligata considerata l’identità nascosta del cellulare. Buona la qualità delle plastiche impiegate, lo stesso dicasi anche per l’assemblaggio; l’unico appunto riguarda l’alloggiamento della sim nel vano posteriore, una sede retrattile in plastica che si dimostra da subito piuttosto precaria. La tastiera esterna si presenta con tasti alfanumerici abbastanza generosi in quanto a dimensioni, tuttavia troppo incassati nella scocca, il che non agevola le operazioni di digitazione.

Ma il meglio di sé il 6820 lo esibisce da aperto. Ruotando di 180° la parte inferiore della scocca il 6820 sfodera infatti una scintillante tastiera Qwerty, retroilluminabile attraverso un apposito tasto dedicato; il display (che rimane perfettamente al centro fra i due “lobi”, destro e sinistro, della tastiera) entra immediatamente in modalità full screen, disponendosi in orizzontale. Il risultato estetico è piacevole e di innegabile effetto. Da questo momento in poi il cellulare diventa in pratica un piccola console: tutte le operazioni possono essere condotte a due mani. Superata una certa empasse iniziale, la tastiera Qwerty si dimostra realmente pratica, specie se si ricorre frequentemente all’utilizzo dell’e-mail.

L’interfaccia utente, come da tradizione Nokia, è estremamente intuitiva. Nove, in tutto, le voci del menu principale: messaggi, registro chiamate, rubrica, impostazioni, galleria, fotocamera, organizer, applicazioni e servizi. Sia i menu che buona parte dei sottomenu possono essere organizzati fra i cosiddetti “preferiti”. Il comando delle operazioni è appannaggio del joystick centrale in plastica trasparente, forse un po’ piccolo, e dunque non sempre preciso, e dei due tasti multifunzione. Impeccabile la ricezione, sempre pronta anche nelle cosiddette zone d’ombra. Di primissimo livello anche la qualità audio, sia in modalità standard che in vivavoce.

Il 6820 integra una fotocamera digitale, utilizzabile solo a sportellino chiuso. Soddisfacente la qualità degli scatti, considerati anche gli attuali standard proposti dal mercato. Non molto ricca, invece, la dotazione delle funzionalità accessorie fra cui vale comunque la pena sottolineare la presenza di una modalità notturna e quella dell’autoscatto. Attraverso la fotocamera integrata è inoltre possibile registrare veri e propri videoclip della durata massima di un minuto e mezzo; il risultato non è certo cristallino (il passaggio dei frames è ancora troppo evidente), ma si tratta comunque di uno dei tentativi meglio riusciti attualmente sul mercato.

I video, così come le immagini, possono essere salvati nella “Galleria” del telefonino. Conviene comunque non lasciarsi prendere troppo la mano con l’archiviazione dei file pesanti; la memoria di 3.5 Mb (condivisa anche da altre applicazioni quali rubrica, Sms, Mms, e-mail, suonerie, impegni e applicazioni scaricabili) non permette infatti grossi margini di carico. In questo senso sarebbe stato preferibile disporre di una Memory Card aggiuntiva. Fortunatamente, come si è accennato in fase di descrizione tecnica, il 6820 è abbondantemente corredato di funzionalità connettive (Bluetooth, infrarossi, porta seriale) che consentono di riversare su pc i file più pesanti .

L’ultima nota riguarda le prestazioni, eccellenti, della batteria al litio BL-5C, 850 mAh; il 6820 fa parte di quella (ristretta) categoria di terminali che potremmo definire “duri a morire”; nell’impiego misto, infatti, l’autonomia del terminale supera abbondantemente i tre giorni, anche ricorrendo in più occasioni alla connessione tramite Gprs.
Il prezzo, da listino ufficiale Nokia, è di 449 euro.

Conclusioni
Il 6820, così come gli altri modelli Nokia a prefisso 68, rimane a tutt’oggi un terminale unico nel suo genere; un aspetto che in parte giustifica l’elevato prezzo di vendita. La tastiera Qwerty integrata si rivela estremamente pratica, soprattutto per le operazioni di messaggistica.

In questo senso il 6820 può rappresentare una valida alternativa al Communicator per chi ha necessità di disporre di una piccola postazione per le applicazioni professionali, e in particolare per la gestione della posta in remoto. Fra gli altri aspetti d’eccellenza spiccano la ricezione, il corredo di funzionalità a sostegno della connettività e l’ottima autonomia della batteria al litio. Si fa sentire, invece, l’assenza di uno slot per l’utilizzo di una memory card aggiuntiva.

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