Prova: Panasonic EB-G51
La lillipuziana serie 50 dell’azienda giapponese continua con questo nuovo terminale, il primo è stato il GD55, poi il G50 ed ora il G51 (M ed E) ultimo della serie, ed oggetto di questa nostra nuova recensione. HARDWARE
Il G51 è disponibile in due sotto serie che si differenziano solo per la livrea, una è la serie M nei colori metallizzati argento e blu, l’altra è la serie E che si differenzia nei colori oro e rosa. I colori ed il design sono molto piacevoli ed eleganti, in tutte le varianti. Le plastiche impiegate per la scocca sono di buona qualità e piacevoli al tatto.
Partiamo analizzando il G51 dalla sua peculiarità principale, ossia le ridottissime dimensioni, punto di forza e, allo stesso tempo, principale limite di questo particolare telefonino. Misura infatti soli 80x43x19mm, più 15 mm circa di sporgenza d’antenna, che in parte rende vano lo sforzo fatto dal costruttore per rendere meno ingombrante il telefonino, a nostro parere è più comodo un telefonino leggermente più grande (lungo magari 100mm) ma con antenna integrata, per due ragioni, primo perché l’antenna è soggetta a rottura, secondo perché così si avrebbe a disposizione più spazio per la tastiera, principale limite di questo telefonino. Anche il peso è molto contenuto, soli 75 grammi, ci si dimentica d’averlo in tasca. La tastiera, come anticipato poc’anzi, è il principale “difetto” di questo telefonino, poiché è estremamente sacrificata dalle ridotte dimensioni a disposizione. I tasti, in plastica dura cromata, sono abbastanza distanziati tra di loro, ma estremamente piccoli, bisogna avere delle dita molto piccole per poterli digitare comodamente e senza incappare in errori di digitazione.
I tasti alfanumerici e funzione assomigliano ai dei piccoli chicchi di riso, vi è poi un “mouse” di navigazione centrale, ma è solo bi-direzionale.
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Il display, grafico ad alta risoluzione (128x96pixel), può disporre di 4096 colori (matrice passiva), ed è di dimensioni abbastanza ampie (3x2cm circa) se rapportato alle ridotte dimensioni esterne del telefonino; può visualizzare fino a ben 6 linee di testo, per contro le dimensioni dei caratteri sono inevitabilmente ridotte e non si possono aumentare in maniera dinamica. Lo schermo può essere personalizzato scegliendo tra due diverse animazioni e con diversi sfondi (10 precaricati), è inoltre possibile regolare il contrasto, la luminosità ed il colore di base.
Il G51 è un telefono tripla banda (900/1800/1900Mhz), la qual cosa permette d’utilizzare il telefonino nella maggior parte dei paesi del mondo. Il G51 è pure GPRS ma questo tecnologia è utilizzabile solo per la navigazione in Internet via WAP e non tramite PC, poiché è sprovvisto di porta infrarossi (IrDA), d’interfaccia Bluetooth, e non si può collegare né tramite cavo USB, né seriale.
La sezione messaggi è discretamente curata, non manca il T9 per la scrittura facilitata dei testi, si possono inviare messaggi lunghi (concatenati) fino a 1520 caratteri, e con allegate icone e suoni (EMS), non supporta però l’invio e la ricezione dei più gettonati MMS.
Tra le altre, non numerose, funzioni, poi troviamo:
- calcolatrice e convertitore di valute,
- data, ora e sveglia che funziona anche a telefono spento,
- agenda/organizer con reminder appuntamenti,
- rubrica con 250 locazioni di memoria (+ SIM) organizzabili in gruppi,
- 2 giochi, “Fillip” e “Classic Rally”,
- compositore di melodie,
- viva voce integrato,
- vibrazione.
Gravi assenti, oltre agli MMS, il Java, il registratore ed i comandi vocali.
COME FUNZIONA
L’interfaccia, utente e grafica, è piuttosto razionale, semplice ed intuitiva. Buona la sensibilità al segnale, sia in ricezione, sia in trasmissione, su entrambe le bande (900 e 1800MHz), veloce e stabile l’aggancio rete. Molto buona la qualità audio, anche in modalità viva voce, la voce giunge, quasi sempre, nitida e pulita.
Nella media l’autonomia offerta, dalla piccola e leggera batteria al litio da 780mAh, oltre 100 le ore in sola attesa, facendo invece un uso misto di chiamate, messaggi, navigazione ed attesa, si fanno tre giornate piene. La dotazione di serie prevede, oltre alla batteria appena vista, un piccolo caricabatteria da viaggio e la ricaricabile o la ricarica Vodafone, poiché il G51 è venduto (in Italia) in esclusiva da questo gestore, al prezzo di 169 euro.
Il terminale da noi provato, assemblato nella repubblica Ceca, non evidenziato problemi di funzionamento, né hardware, né software.
CONSIDERA ANCHE…
A circa 150 euro si trova ancora, l’altrettanto lillipuziano SonyEricsson T600, senza display a colori, ma in più il vantaggio di avere l’antenna integrata.
Oppure con circa gli stessi soldi si trova, solo in alcuni negozi, il VK Mobile GC107, ugualmente piccolo e con antenna esterna, ma display in bianco e nero ed una scarsa reperibilità d’accessori.
CONCLUSIONI
GSM che si fa apprezzare soprattutto per le ridottissime dimensioni, ma allo stesso tempo, per questa ragione, offre dei tasti di ridottissime dimensioni e di conseguenza scomodi da digitare. Tra le funzioni principali segnaliamo la tripla banda (900/1800/1900Mhz), il GPRS (solo per la navigazione WAP), lo schermo a colori (4096), il supporto EMS ed il viva voce integrato. Gravi assenti invece gli MMS, il Java, il Bluetooth, l’IrDA, il registratore ed i comandi vocali, funzioni quest’ultime paradossalmente presenti sui predecessori G50 e GD55.
Tra i diretti concorrenti segnaliamo gli altrettanto piccoli, ma poco diffusi, VK Mobile GC107, ed il vecchio SonyEricsson T600 che però non hanno il display a colori, oppure con qualche millimetro in più l’offerta di telefonini si amplia molto, con tastiere più comode, molte più funzioni e prezzi più competitivi.





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