D_Cult, la cultura digitale è senza limiti
Spazio a una rassegna del tutto sui generis dove la creazione pura incontra il business e dove l’hi-tech sposa le realtà della didattica moderna. Il tutto all’insegna della multimedialità e della convergenza, fra foto, video, e arte
Gli amanti delle nuove tecnologie per la produzione di immagini, suoni e video si sono dati appuntamento a San Donato Milanese per partecipare a D_Cult, evento unico in Italia per la creatività (digitale) nell’era di Internet. Giunto alla quinta edizione, l’evento ha fatto tappa nel capoluogo lombardo dopo aver deliziato gli appassionati di Bellaria con un fitto programma di corsi, seminari e workshop, momenti dedicati alle novità del multimedia.I numeri, almeno quelli disponibili sin d’ora, confermano l’ascesa del fenomeno: 2.900 visitatori nel 2003 e 28.000 gli utenti iscritti alla newsletter. Oltre 20 le aziende espositrici presenti all’edizione 2004.
| Cultura digitale alla ribalta |
| » Workshop, seminari, spettacolo |
La filosofia della manifestazione
Secondo la presidente dell’associazione promotrice Digital Culture Barbara Mantovani, si tratta “di un evento unico per come è stato concepito e organizzato, in grado di coniugare comunicazione e creatività per il mondo consumer e per quello professionale.Né una fiera di settore né una mostra convegno, ma un format nuovo e interattivo che punta sulla formazione e sull’aggiornamento con l’obiettivo di creare un contatto con il pubblico di riferimento attraverso una precisa valutazione delle sue esigenze”.
Quale il segreto del suo successo? “Mettere in relazione fra loro, sotto il cappello delle nuove frontiere del digitale al servizio dell’ingegno e della fantasia, esperti e appassionati, maghi della creatività e studenti attraverso una serie di appuntamenti dedicati”. Non a caso la didattica è il cuore dell’iniziativa, grazie a una serie di incontri volti a descrivere le potenzialità del digitale e ad approfondire le tecniche di utilizzo e di valorizzazione del multimedia, dal color management all’architettura virtuale, dall’animazione 3D alla creazione di colonne sonore. La volontà di far “emergere l’arte in una dimensione virtuale” può essere considerato perciò il leitmotiv di tutti gli appuntamenti in programma: dai campus, momenti di incontro con gli esperti delle aziende patrocinanti, ai seminari, per finire con gli workshop e i corsi di aggiornamento sugli applicativi.
La rassegna in dettaglio
I motivi di interesse non sono mancati, a cominciare dai corsi Adobe sull’impaginazione e il design e le lezioni firmate Xerox sulle tecnologie di stampa. Con Microsoft, largo a Office 2004 per Mac, mentre Apple ha dominato la scena in ambito video e i campus Macromedia sono stati il punto d’incontro per chi si occupi di Web design, o animazione 3D.
In calendario anche il curioso Creative-Eyes, uno spazio aperto all’elaborazione artistica in tempo reale e la mostra Art Evò di Massimo Cremagnani: il giovane artista milanese esperto di stampa digitale artistica e comunicazione ha presentato gli ultimi studi sul connubio fra l’uso delle immagini e gli strumenti avanzati di elaborazione digitale, fra printer e carte speciali. D_Show, ha invece rappresentato l’angolo del cinema, riservato alla proiezione ininterrotta di lungometraggi, trailers, videoclip e spot, sempre all’insegna delle nuove tecnologie.
Ied: alla scoperta del digitale
Rossella Bertolazzi, figura carismatica della Scuola di arti visive dell’Istituto europeo di design (Ied), ha confermato a MyTech che “le nuove tecnologie digitali e multimediali hanno fatto evolvere la creatività e il pensiero visivo di chi fino a ieri faceva l’illustratore, il fotografo o il video operatore secondo i canoni tradizionali”.
Canon, Rekordata e Tic Tac Service hanno guidato un viaggio interattivo nel mondo del multimedia, ancora una volta nel segno della complementarietà tra le arti visive e le nuove tecnologie. Postazioni multimediali e videoproiezioni, hanno permesso di esplorare i mondi virtuali realizzati dagli studenti dello Ied e di inserirsi nelle opere arricchendole con un contributo originale: e-card personalizzate, inediti personaggi digitali, fotografie e autoscatti.
Campus, seminari e workshop
Curati direttamente da D_Cult in collaborazione con professionisti ed esperti, i campus sono stati un momento di confronto con le aziende più innovative sui fronti software e hardware. Fra gli argomenti in scaletta la creazione e la gestione evoluta di siti Web, l’elaborazione di immagini fotografiche ad alta qualità, l’integrazione tra il mondo dell’animazione e il video, le soluzioni per il montaggio e la produzione di Dvd.
I seminari hanno invece riguardato sviluppi e le nuove tendenze della comunicazione personale o professionale spaziando dai casi di studio di rigoroso ambito hi-tech ai trend inaugurati dalla connettività senza fili e passando per il rapporto quotidiano con la tecnologia nell’era del “digital life style” e per le opportunità che questo offre al cinema e alla Tv. Hanno chiuso il cerchio le considerazioni sullo scambio di materiali on line e conseguentemente sul diritto d’autore nell’era del Web.
Alla voce Workshop (24 quelli in programma a Milano), lezioni della durata di tre ore in cui gli esperti ospiti di D_Cult hanno illustrato le ultime novità in fatto di applicativi dedicati al digitale. Unica attività a pagamento dell’evento sono stati realizzati all’insegna della personalizzazione, toccando da vicino anche i temi dell’editing video professionale, dell’authoring Dvd, degli effetti speciali o delle tecniche di ripresa con fotocamere digitali; della registrazione musicale su hard-disk.





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