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Cell, il microprocessore per l’home entertainment

Scritto da Fabio De Lorenzi

Il sospetto che gravava sul progetto al quale Sony sta lavorando in collaborazione con Toshiba e Ibm era che si trattasse di un prodotto orientato alle sole Playstation. La realtà sarà forse ben diversa e il piano si rivelerà più ambizioso
Home entertainment Con il passare del tempo, si delinea in modo sempre più dettagliato il futuro di “Cell”, il microprocessore delle meraviglie che i laboratori di Sony stanno mettendo a punto avvalendosi della collaborazione di Ibm e di Toshiba.
Inizialmente sembrava che la destinazione del chip fosse relegata quasi esclusivamente al mondo dei videogiochi e segnatamente al cuore delle console di nuova generazione: probabile obiettivo, la Playstation 3. Ora si cominciano a intravedere però altri possibili ambiti di applicazione, fra i quali quello analogo e tuttavia ben più ampio dell’entertainment domestico.

Pc e domotica Sony: le immagini »

Difficile affermare al momento con certezza che Sony stia precorrendo i tempi con l’idea di un processore a misura di domotica. Più verosimilmente è lecito pensare che negli intenti del colosso vi sia almeno quello di trasformare l’apparecchio televisivo così come lo conosciamo oggi in un qualcosa di più evoluto, fatto per essere visto seduti in poltrona esattamente come accade oggi, ma assai diverso dalle Tv attuali sotto il profilo funzionale.

La casa del futuro
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PC DEL FUTURO Secondo la visione del capo supremo del gruppo nipponico Nobuyuki Idei la tv di domani finirà per rappresentare la principale periferica di output di un ecosistema fatto da una serie di dispositivi specializzati e convergenti in una figura informatica inedita, che si può a ragione definire come la variante domestica di un .
Data la sua forma complessa e bisognosa di una grande potenza di calcolo, il sistema avrà giocoforza bisogno di un’unità centrale particolarmente veloce ed efficiente. Esattamente come si pensa che sarà appunto il Cell destinato all’home entertainment. Chi ha già avuto modo di entrare in stretto contatto con i processi di produzione parla di un chip in grado di girare almeno 10 volte più velocemente del più avanzato tra i corrispettivi che si trovano oggi in commercio.

Multimedia Per avere qualche dettaglio in più occorrerà però attendere almeno fino ai primi mesi del 2005, quando partirà la produzione dei primi esemplari destinati alla sperimentazione. Prima di allora - presumibilmente alla fine di quest’anno - si potrà però gustare un assaggio osservando un prototipo della famiglia Cell in azione all’interno di una potentissima workstation.
Sotto un profilo squisitamente economico, lo stesso Idei ha dichiarato di recente che per la produzione di Cell e degli altri semiconduttori a elevatissime prestazioni l’investimento previsto da qui al 2007 ammonterà a circa 4 miliardi e mezzo di dollari.

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