Sharp, Sony, Casio: è tempo di Wi-Fi Tv
I campionati europei di football e un’estate ricca di sport sono imminenti. Un inedito sistema di trasmissione televisiva basata su standard wireless punta a rivoluzionare la nostra esperienza di spettatori… e calciofili
Il momento è perfetto e… decisivo: divano, snack, birra, Totti-gol sul pallone in un’azione di fondamentale importanza. All’improvviso, un impellente bisogno o l’immancabile, fatale contrattempo, ci sollecitano ad abbandonare il posto in prima fila e, naturalmente, il beneamato televisore. Meglio: questo è l’aut-aut cui saremmo stati sottoposti sino al recente passato.Non ora, però, quando la più à-la-page delle mode hi-tech ci permette di acchiappare al volo lo schermo (un Lcd della famiglia Aquos Wireless, naturalmente) e di portarcelo dietro. Ovunque Nessun cavo, nessuna interruzione di segnale, nessun dilemma.
Sony, Sharp e Casio hanno progettato display flat dalle dimensioni di quelli di un Pc portatile, liberamente trasferibili in qualunque ambiente della casa grazie a un trasmettitore senza fili che permette il costante invio/ricezione del segnale Tv.
L’unico modello al momento in commercio in Italia (e nel mondo) è il 15 pollici di Sharp Lc-15L1Ue (disponibile nei negozi a circa 1.400 euro). Sono attesi negli Usa solo in ottobre i modelli Location Free di Sony da 7” e 12,1”, mentre la proposta di Casio da 10”, Xfer Xf-1000, è annunciata - sempre negli States - per il 13 giugno a un prezzo di 1.500 dollari.
Il principio di funzionamento rimane identico per tutti i modelli commercializzati e annunciati: il prodotto si compone di un monitor Tv e di una base che riceve i segnali dell’impianto (Tv e satellite, Dvd, Vcr, stereo) e li trasmette in modalità wireless al monitor. Quest’ultimo è dotato di batterie di lunga durata (almeno due ore) per consentirne un reale utilizzo no-wire. Il modello Casio è annunciato addirittura come resistente all’acqua, per i fortunati che potranno servirsene a mollo nella piscina di casa.
Una piscina che in ogni caso non potrà essere situata troppo distante dal trasmettitore, il cui raggio d’azione non è propriamente da record: 15 metri per l’Aquos e 30 per i prodotti di Sony e Casio. Ed è il caso di supporre che chi può permettersi di spendere il doppio di quanto spenderebbe per un normale monitor Lcd dispone anche di una casa dalla metratura decisamente più impegnativa.
Non solo: chi si sta solleticando all’idea di accaparrarsi quest’ultimo prodigio dell’elettronica, molto probabilmente possiede anche numerosi altri elettrodomestici (ultra)moderni, quali dispositivi Wi-Fi, o più semplicemente telefoni cordless o forni a microonde. Ebbene, poiché i segnali trasmessi utilizzano la medesima banda di frequenza di questi elettrodomestici, è meglio assolvere ogni altra incombenza prima di sintonizzarsi sulla partita.
Tutto sommato, forse è il caso di aspettare il prossimo perfezionamento di questa tecnologia e accontentarsi, per dir così, di un enorme monitor al plasma da 50”. Nella speranza che il gioco e i risultati degli azzurri non ci facciano pentire della spesa…





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