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I cinquantenni sono il motore dell’on line gaming

Scritto da Roberto Carminati

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Ricerche a confronto: Instat/Mdr pronostica una sensazionale ascesa degli incassi legati ai giochi in Rete e ai relativi investimenti pubblicitari, mentre Screen Digest traccia un sorprendente identikit dei più accaniti fra i giocatori Usa ed europei
Chi l’avrebbe mai detto? Il carburante principale per l’industria dell’intrattenimento on line da qui al 2007 non proverrà dalle giovani generazioni cresciute ad hamburger e sparatutto, bensì da una categoria di utenti decisamente più matura. Il record degli incassi generati dal gioco su Internet spetterà infatti agli appassionati dei quiz, dei puzzle, dei giochi di carte o eventualmente dei concorsi a premi: un pubblico composto in prevalenza da ultracinquantenni e in grado però di far affluire nelle casse dei produttori e dei fornitori circa un miliardo e 200 milioni di dollari entro il prossimo triennio.
Le pantere grigie rappresenterebbero in questo modo il 56% di un mercato che per gli analisti di Screen Digest giungerà a totalizzare nel 2007 introiti da 2 miliardi e 200 milioni di dollari nelle sole macroregioni europea e nordamericana.

Soldi, Pc e videogame
» Che bel divertimento!
Un primato in sordina: la stessa Screen Digest ha sottolineato che l’attenzione dei più si rivolge generalmente a fenomeni a maggior tasso di spettacolarità come gli shoot’em o le sfide di strategia, che non oltrepasseranno tuttavia gli 820 milioni di dollari di profitto nel periodo considerato.
Secondo la società di ricerca a garantire il buon andamento del settore penseranno sia gli abbonamenti ai servizi sottoscritti via via dagli utenti; sia gli investimenti pubblicitari.
Di quest’ultimo aspetto si è occupata di recente anche Instat/Mdr, per la quale l’advertising saprà comprendere per tempo le regole del gioco, contribuendo così con la propria più massiccia presenza alla discesa dei costi di abbonamento per l’utenza finale.
L’on line gaming, ha riassunto l’analista Instat Eric Mantion, attraverserà sviluppi analoghi a quelli che hanno guidato la diffusione della Tv commerciale e la spesa di oltre un dollaro che è oggi richiesta agli aficionado per un’ora circa di sfide su Web finirà per avvicinarsi al ribasso ai 13 centesimi orari richiesti ai teledipendenti.

Fra incremento numerico degli appassionati (nel 2008 saranno la metà della popolazione americana) e potenziamento delle entrate pubblicitarie, il settore dell’intrattenimento su Internet varrà fra quattro anni ben 4 miliardi di dollari, contro il miliardo o poco più del 2003. L’ente facente capo a Reed Electronics fornisce inoltre ulteriori informazioni di interesse per gli eventuali inserzionisti. Sostiene infatti che i giocatori via Pc rimarranno più numerosi di quelli attivi su console; e che d’altra parte i costi di sottoscrizione ai servizi multiplayer tenderanno ad aumentare leggermente nel quinquennio, a dispetto di una base di utilizzatori che già oggi è pari a 6 milioni di persone.

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