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Cabir, il primo virus che infetta gli smartphone

Scritto da Fabio De Lorenzi

Cellulari del meseSi chiama Cabir e la storia tecnologica lo ricorderà come il primo virus creato specificamente per gli smartphone che si appoggiano al sistema operativo Symbian. Pare che la sua diffusione stia aumentando proprio grazie a una particolare funzionalità del software di base relativa alla comunicazione a corto raggio che sfrutta lo standard Bluetooth.

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Questa prevede che quando due smartphone Symbian-Bluetooth entrano nel raggio di copertura della tecnologia possano comunicare vicendevolmente la loro presenza e si mettano in condizione di scambiarsi i dati per via diretta. Ed è proprio a questo punto, insinuandosi nel canale trasmissivo, che il virus passa da un device all’altro. In pratica, una volta infettato il dispositivo, Cabir crea un file che contiene il virus stesso, stabilisce automaticamente una connessione Bluetooth e “salta” sul primo device similare che incontra sul proprio percorso.

Secondo gli esperti “immunologi” dell’hi-tech, i creatori di Cabir si sono mossi con soli intenti dimostrativi e, almeno per il momento, la sua presenza non dovrebbe creare problemi alle reti mobili.

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