Giochi: on line o mobile, il mercato è in crescita
Una serie di ricerche recenti studia il comportamento dei videogiocatori e il conseguente affermarsi sul mercato dei servizi e delle piattaforme a essi dedicati. Alcuni dati sembrano poi smentire l’identikit del gamer-tipo
Il futuro del videogioco a stelle e strisce è in Rete e possibilmente in movimento, mentre il gender gap tende a ridursi. In più, varie fonti segnalano come il segmento stia attraversando un momento di netta crescita dal punto di vista della popolarità e in termini economici.Cominciamo dai dati resi pubblici da Instat/Mdr, che si occupa sia di mobile sia di on line. Quanto ai servizi Usa di mobile gaming, li ritiene fra le principali fonti di diffusione e guadagno per il wireless in genere e crede che di qui al 2009 varranno un miliardo e 800 milioni di dollari l’anno. Rappresenteranno perciò, sostiene il marchio di Scottsdale in Arizona, il 4,4% degli introiti per l’industria senza fili.
| Giochi & giochi |
| » Ma che divertimento! |
» »Lo Speciale: Londra capitale del gaming
Futuro senza fili in America del Nord, futuro in Rete a livello globale. Lo dice la stessa società statunitense, pronosticando che il valore economico complessivo dell’on line gaming (Olg) possa moltiplicare per quattro entro il 2008 gli incassi realizzati alla fine dello scorso anno, toccando quota 4 miliardi di dollari. Grazie soprattutto al successo dei passatempi di ruolo Instat pensa che fra quattro anni qualcosa come la metà della popolazione nordamericana sarà costituita da Olg-maniaci.
Di giochi si occupa anche Npd Group, con una indagine basata su un campione di cittadini Usa fra i 13 e i 44 anni. Il 90% di costoro utilizza a scopo ludico uno a scelta dei sistemi Web-compatibili come Pc o Mac, Playstation 2 e Xbox. Di questi, il 60% usa di preferenza la piattaforma collegandosi al Web.
Ancora, il 10% degli Internet player dichiara di non utilizzare nessuna delle apparecchiature succitate perché dedito esclusivamente ai device in movimento. Il 60% di chi predilige il Pc predilige anche le sfide sul Net; mentre Xbox e Ps sono la scelta prevalente (60%) di chi gioca offline. Per finire, Npd Group ha trovato fra i partecipanti all’inchiesta un 53% di uomini e un 47% di donne, anche se le console restano territorio maschile: 88 contro 12%.
« Palmari e notebook, anche per giocare
Al genere dei gamer si è dedicata anche Nielsen/Netratings, dapprima scovando nello scorso maggio che gli individui di sesso maschile rappresentano soltanto il 51% dei giocatori in Rete.
Secondo la medesima azienda, sono state le donne a dominare la scena Olg. Vantano infatti un 15,2% di visite uniche fra casa e lavoro contro il 14,4 del (fu) sesso forte le signore fra i 35 e i 49 anni; un 6 contro 4,1% nella fascia di età fra i 55 e i 64 anni, 2,7 a 2,4% per gli over-65.





Ancora nessun commento.