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Symbian Expo 2004, all’insegna dell’ottimismo

Scritto da Marco Monari

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L’evento di Londra, dedicato agli smartphone, ha confermato lo stato di salute e le interessanti prospettive di sviluppo di questo settore
Symbian Expo Ha appena chiuso i battenti la due giorni londinese (5-6 ottobre) organizzata da Symbian che ha riunito tutti gli operatori del settore legati al sistema operativo più diffuso del mondo: dalle grandi multinazionali (costruttori di cellulari, operatori telefonici, produttori di microchip) fino alle piccole società di sviluppo software.

» MyTech al Symbian Expo

Gli organizzatori di Symbian Expo sostengono che si è trattato di un successo, con una cresciuta significativa rispetto all’edizione 2003: negli spazi dell’ExCel Exhibition and Conference sono convenuti circa 2.000 delegati e oltre 200 espositori che hanno proposto un numero di prodotti significativamente superiore alle precedenti edizioni. Del resto si tratta di un settore di mercato in piena salute e le previsioni di Symbian per il prossimo futuro sono veramente impressionanti: secondo la multinazionale inglese (che ha uffici anche in Giappone, Svezia e Stati Uniti e un centro di sviluppo a Bangalore in India) entro il 2009 i telefoni in circolazione con sistema operativo Symbian saranno all’incirca 200 milioni (per ora siamo a 15 milioni).

L’atmosfera di Symbian Expo è completamente diversa rispetto a quella delle fiere consumer come Smau: poca gente bighellona senza meta tra uno stand e l’altro solo per curiosare, mentre molti operatori si dividono tra le “Private meeting room”, per approfondire contatti o per concludere affari, e le cinque aree dedicate a seminari e training session (davvero tante rispetto alle dimensioni della fiera).

I prodotti più ammirati sono stati, ovviamente, i nuovi smartphone, accomunati dalla capacità di navigare su Internet e scambiare e-mail, dalle ampie memorie intergrate e dagli slot per le potentissime card di memoria, dalle funzioni organizer con software per la sincronizzazione con il Pc, dall’ormai immancabile tecnologia Bluettoth e dalla ricca dotazione di programmi tipo Office.

In particolare, Nokia ha dato ai visitatori l’opportunità di provare i nuovi 9300 e 9500 Communicator, che ricordano il 9210i (doppio display e tastiera interna completa), ma sono esteticamente più gradevoli: restano fondamentalmente degli strumenti di lavoro, con connettività, memoria e dotazione software a livelli di eccellenza (prossimamente sbarcheranno sul mercato italiano).

Altro smartphone che ha destato grande interesse è stato il P910i di Sony Ericsson: più contenuto nelle dimensioni e più maneggevole rispetto ai Nokia, mantiene la tastiera con apertura a flip del suo predecessore P900 e consente di prendere appunti a mano con la stilo sul display, grazie a un avanzatissimo software di riconoscimento della calligrafia. Non è un caso che molti espositori di Symbian Expo (in particolare le software house) si siano avvalsi proprio di questo modello per le loro dimostrazioni. Nel defilato stand 49, collocato in fondo allo spazio espositivo lontano dagli altri costruttori di telefoni, Motorola ha proposto A1000, uno smatphone destinato alla clientela business, che dovrebbe approdare sul mercato alla fine di ottobre: somiglia molto a un palmare per via dell’ampio display touch screen, vanta funzionalità Pim (Personal Information Management) all’avanguardia, e non trascura neppure l’aspetto ludico (sorprendente la resa del doppio speaker con vibrazione).

Le proposte software erano alquanto differenziate e coprivano diverse aree: dal gaming ai contenuti multimediali, dalla grafica alla scrittura: Zi Corporation (stabd 53) ad esempio ha presentato sistemi per l’inserimento rapido di parole e frasi in diverse lingue; la divisione Monotype di Agfa fornisce invece svariati font (cinese, arabo e cirillico compresi) per la visualizzazione dei testi sui dispositivi mobile. Interesse anche per la stampa dei documenti, come è ovvio nel caso di device per uso professionale ma dal piccolo display come gli smartphone: diverse quindi le proposte da Epson, Hewlett Packard e ThinPrint.

Palm, Microsoft e Linux sono in agguato, ma l’impressione ricavata a Londra è che il network di aziende che ruota intorno a Symbian stia facendo il massimo sforzo per confermare le sue piattaforme ai vertici del mercato.

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