Starbucks fa sul serio con la musica on line
Potenziato ed esteso il servizio che permette di creare compilation digitali personalizzateNote dalla ReteLa sperimentazione che Starbucks ha avviato la scorsa primavera in California ha dato esito positivo. Al punto che, la catena statunitense di caffetterie ora decide di introdurre il suo servizio Hear Music in via ufficiale estendendendo al contempo la sua presenza in 45 ulteriori locali tra Seattle e Austin.
Vale la pena di fare un passo indietro e ricordare che con la sua iniziativa il più famoso marchio di coffee shop all’americana mette a disposizione dei suoi clienti la possibilità non soltanto di ascoltare musica, ma anche di ideare e realizzare le proprie compilation personali preferite scegliendo i brani da un jukebox digitale contenente oltre 150 mila brani cui si accede direttamente dallo store.
Note dalla Rete L’infrastruttura, messa a punto da Hewlett-Packard, si compone di una serie di Tablet Pc collocati ai tavoli, con i quali gli avventori potranno selezionare i brani scorrendo con una penna ottica il contenuto dell’archivio centrale, anch’esso basato su infrastruttura Hp.
Una volta visualizzata “virtualmente” sul display touch screen, la compilation potrà essere masterizzata su Cd. Il risultato finale, comprensivo anche della copertina, avrà il costo di 8,99 dollari per le prime sette canzoni, al quale andranno sommati 99 centesimi per ogni brano aggiuntivo.
Le mosse successive riguarderanno una fase di ulteriore espansione del servizio sul territorio e l’opportunità di far copiare i file acquistati sui player portatili.





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