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Prova telefonini: Panasonic X300

Scritto da Roberto Catania

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Un cameraphone senza troppe “diavolerie” tecnologiche. Punto di forza: il meccanismo di apertura del display » Tutte le prove
Non è la prima volta che Panasonic prova a stuzzicare l’utenza con terminali di dimensioni lillipuziane. È così anche per il piccolissimo l’X300, un cameraphone cui manca solo la denominazione “mini” per essere ufficialmente catalogato fra gli ultracompatti della casa, ma che di fatto riprende il format stilistico degli ultimi modelli lanciati dal produttore nipponico. Dimensioni a parte l’X300 è anche e soprattutto un cameraphone, tant’è che sono proprio le funzionalità fotografiche a connotarne profondamente la fisionomia, dentro e fuori.Scoprili tuttiHardware
Sul piano operativo, l’X300 è un cellulare tri-band con connettività Gprs (Classe 8) per la trasmissione dei dati ad alta velocità. Per la consultazione degli appositi siti web, il nuovo Panasonic si affida all’ormai collaudato browser Wap, qui nella versione 2.0. Oltre ai tradizionali sms, la messaggistica può contare sul supporto per ems e mms; assente invece l’email.
L’X300 integra una fotocamera digitale Vga attraverso cui è possibile scattare foto e registrare brevi videoclip in due differenti modalità; al tradizionale metodo one-push si aggiunge infatti la possibilità di utilizzare il telefonino in verticale, aprendo “a finestra” il piccolo display cSnt da 65.536 colori.
Completano il quadro della dotazione le suonerie polifoniche a 40 toni, il calendario, la calcolatrice, 3 giochi e la possibilità di scaricare loghi e melodie.

Queste, in sintesi, le principali caratteristiche tecniche:

- Dimensioni: 92 x 48 x 21,6 mm;
- Peso: 82 g;
- Tri-band;
- Gprs Classe 8 (4 + 1);
- Wap browser 2.0;
- Display 65.536 colori cStn (128 x 128 pixel di risoluzione);
- Fotocamera Vga integrata (640 x 480 pixel);
- Antenna interna;
- Vivavoce integrato;
- Sms, mms, ems;
- Chiamata a vibrazione;
- 500 memorie telefoniche interne;
- 3 giochi precaricati;
- Suoneria registrabile da fonte esterna;
- Download suonerie, sfondi, wallpaper;
- Autonomia (batteria Li-Ion 780 mAh): 720 minuti in conversazione, 300 ore in stand-by.

Come funziona
Sarà per le dimensioni contenute, o per l’impiego di materiali di buona qualità, fatto sta che l’X300 trasmette, fin dalla prima impugnatura, una rassicurante sensazione di solidità. Giova a questo proposito la presenza di un fascione paracolpi in plastica dura lungo tutto il profilo laterale del telefono.
Nonostante le dimensioni ridotte, la tastiera si rivela decisamente pratica e razionale; in questo senso Panasonic ha fatto tesoro dell’esperienza maturata su tutti i terminali della serie “mini”. A non convincere pienamente è ancora una volta il controller bidirezionale (mutuato anch’esso dalla serie “mini”) che appare un po’ limitato nella navigazione.
Più che soddisfacente la resa cromatica del display a matrice passiva a 65.000 colori, forse un po’ sottodimensionato rispetto agli standard degli attuali cameraphone in commercio. Le impostazioni di visualizzazione prevedono la possibilità di regolare la luminosità, il contrasto, e di personalizzare i temi cromatici (in cinque differenti varianti). Non c’è modo, invece, di settare il tempo di illuminazione del display.

Come detto in apertura, l’X300 integra una fotocamera digitale da 640 x 480 pixel di risoluzione. Apprezzabile la qualità degli scatti; peccato però che il telefono non supporti né la connettività infrarossi né quella Bluetooth. In questo modo risulta impossibile trasferire le immagini a un pc o a un altro device abilitato. Per avere un contatto con l’esterno, non resta allora che spedire un mms. Davvero originale il meccanismo di apertura del display. Abbassando il copriobiettivo in plastica situato sul fianco del telefonino, il display ruota di 90° fino a posizionarsi perpendicolarmente rispetto al piano della scocca, un po’ sulla falsariga di quanto accade sulle videocamere di ultima generazione; da questo momento in poi il telefonino entra in modalità audio/video capturing, permettendo di realizzare foto o di registrare piccoli video clip (di circa 10 secondi).
Molto completa la dotazione del menu opzioni; è possibile, per esempio, impostare la dimensione, la qualità e la luminosità delle immagini; si può azionare un dispositivo antisfarfallio, impostare le condizioni di luce in modalità “tramonto”, effettuare vere e proprie macro attraverso la funzione “primo piano”, o ancora “condire” gli scatti con gli immancabili effetti cromatici (seppia, bluastro e mono).
Tra i punti di forza del telefonino va sicuramente sottolineata la qualità audio delle chiamate, quasi sempre brillante e privo di fruscii. Abbastanza affidabile anche la ricezione, con qualche piccola riserva per ciò che riguarda la velocità di recupero del segnale. Nessun problema, invece, sul versante dell’autonomia: l’X300, che stando ai dati dichiarati dal produttore promette un’autonomia di circa 300 ore in standby, riesce agevolmente a superare i tre giorni di durata in condizioni di utilizzo misto.
Il prezzo è di 299 euro.

Conclusioni
Volendo a tutti i costi ricercare un utente tipo per questo telefono, si potrebbe dire che l’X300 ben si addice a quanti sono alla ricerca di un cameraphone sfizioso ma senza troppe “diavolerie” tecnologiche. Decisamente scenografico l’originale meccanismo di apertura a finestra del display che innesca automaticamente il telefono in modalità fotocamera. Se le funzionalità fotografiche la fanno da padrone, meritano una menzione pure le prestazioni dell’ottima batteria al litio e l’eccellente qualità audio del telefono in fase di chiamata. Un po’ sottotono invece la dotazione complessiva del terminale che lamenta alcune lacune di rilievo; in particolare si avverte la mancanza di un client per le email e l’assenza di connettività, sia infrarossi che Bluetooth.
Nella stessa fascia di prezzo troviamo il Samsung E 310, con una banda in meno di ricezione ma con in più la porta a infrarossi, e il Nokia 6230 (con distribuzione Tim), con Bluetooth, infrarossi, email e una mmc da 32 MByte già inclusa nella confezione.

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