File sharing, nuova ondata di denunce firmate Riaa
Sono sempre nere le nubi all’orizzonte della musica in Rete750 nuove denunce sono state appena inoltrate dalla Riaa (Recording Industry Association of America) nei confronti di altrettanti swapper, “pescati” a scaricare brani musicali coperti da copyright dai principali sistemi di file sharing oggi disponibili.
Come già si è visto più volte in situazioni analoghe del passato, alcune di queste si concluderanno con patteggiamenti e risarcimenti monetari, altre si convertiranno in vere e proprie cause legali.
Con la nuova ondata, la quantità di denunce che l’associazione dei discografici ha disseminato nel settore arriva così a superare le 6 mila unità.
Le note oltre la Rete A motivare questa nuova iniziativa sarebbe stata prima di tutto la volontà della Riaa di tutelare i negozi on line - nati in gran numero nel corso degli ultimi mesi - che offrono il download legale.
Come del resto si è già potuto constatare in tanti altri casi simili, l’età media degli scaricatori denunciati risulta piuttosto bassa. Nella fattispecie, per esempio, si sa per certo che nel novero delle denunce sono inclusi i nomi di 25 studenti universitari individuati tra una dozzina di atenei statunitensi.





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