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“Rinascimento Virtuale”, hi tech svela segreti dei manoscritti
MILANO (Reuters) - Grazie alle tecnologie d’avanguardia, dal filtraggio multispettrale al digitale, l’Europa può riscoprire oggi un tesoro nascosto delle proprie origini, quello degli antichi manoscritti su pergamena la cui scrittura originale era stata rimossa per riciclare il materiale, all’epoca molto costoso.
E’ quanto verrà illustrato con un convegno internazionale ed una mostra dal titolo “L’Europa riscopre i suoi antichi libri nascosti”, oggi e domani presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, presentando i risultati di “Rinascimento Virtuale - Digitale Palimpsesforschung - Rediscovering written records of a hidden European cultural heritage”, progetto europeo avviato con lo scopo di riscoprire e far conoscere al pubblico, di specialisti e non, il contenuto di antichi testi manoscritti di difficile o impossibile decifrazione.
Come informa una nota, mostra e convegno pongono al centro dell’attenzione gli antichi palinsesti greci, manoscritti su pergamena la cui scrittura originaria è stata successivamente raschiata o lavata allo scopo di riutilizzare il materiale scrittorio.
L’elevato costo della pelle animale e la sua scarsa disponibilità hanno fatto sì che nel Medioevo si procedesse spesso al “recupero” del prezioso materiale, sacrificando i testi più antichi. Dei testi originari restano tracce molto poco visibili.
Ma il loro contenuto, per la sua portata storica, letteraria e tecnica, non ha mai smesso di affascinare la comunità scientifica moderna e già nel diciannovesimo secolo, per decifrare i testi nascosti, furono utilizzati prodotti chimici, come la tintura di noce di galla, che spesso hanno causato danni irreparabili.
FOTOGRAFIA NUMERICA,
FILTRAGGIO MULTISPETTRALE E
DIGITALE
Nel ventesimo secolo, ricorda ancora la nota, con l’avvento della fotografia e in particolare con l’uso delle lampade a raggi ultravioletti, furono possibili i primi progressi.
Oggi gli sviluppi della tecnica fotografica numerica, del filtraggio multispettrale e il trattamento informatico delle immagini consentono il recupero “virtuale” completo dei testi sottostanti, senza alcun danno per il documento.
Il progetto ha previsto la realizzazione della prima banca dati multimediale europea, consultabile on line, per la diffusione dei contenuto degli antichi documenti, sparsi tra le più prestigiose biblioteche d’Europa ed è consistito nel censimento e nello studio dei palinsesti, nella loro ripresa multispettrale e nella elaborazione digitale delle immagini acquisite, nella formazione del personale degli istituti di conservazione e nella diffusione dei risultati ottenuti.
SCOPERTE FRUIBILI ANCHE DAI NON VEDENTI
Tra gli obiettivi di “Rinascimento Virtuale” vi è anche la divulgazione dei risultati conseguiti tra i disabili, in particolare i non vedenti, spesso esclusi dalla fruizione piena di mostre ed eventi culturali.
“Rinascimento Virtuale” è un progetto triennale co-finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma comunitario “Cultura 2000”, e si è svolto sotto la direzione dell’Università di Amburgo e, per la parte italiana, con l’apporto determinante della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del nostro Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Hanno partecipato 52 istituzioni culturali provenienti da 26 paesi europei.
Per l’Italia hanno aderito la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, che ha svolto il ruolo di co-organizzatore per il nostro paese, la Marciana di Venezia, l’Universitaria di Torino, la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele
III” di Napoli, la Biblioteca annessa all’Abbazia di Grottaferrata e la Biblioteca Ambrosiana.
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