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Il suono elegante dei sistemi a tromba

Scritto da Giuliano Mannini

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Al massimo della miniaturizzazione dell’Hi-fi c’è chi risponde col massimo della visibilità» ITrend, cacciatori di tendenze
Affascinanti, colorati, decisamente poco convenzionali, i sistemi a tromba possono regalare a qualunque arredamento un elemento di originalità e design, basta affidarsi ai grandi nomi dell’Hi-fi e accettare l’idea di sacrificare gran parte dello spazio disponibile in soggiorno.Cacciatori di tendenzeA guardarli, questi particolarissimi sistemi audio, meno noti dei classici diffusori a cassa, sembrano infatti delle autentiche opere d’arte: trombe di vario diametro l’una accanto all’altra, materiali plastici in combinazione con elementi in legno, strutture metalliche e caratteristici accostamenti cromatici. La possibilità di “ripiegare” il condotto della tromba (per limitarne l’estensione in lunghezza) e di usare sezioni non necessariamente tonde, ma anche ovali, quadrate, rettangolari, e quant’altro, offre infatti ai progettisti un campionario infinito di possibilità e combinazioni.
È possibile inoltre realizzare diffusori completamente a tromba (una tromba per ogni altoparlante impiegato), oppure ibridi, lasciando ad esempio a un subwoofer “normale” e quindi meno ingombrante il compito di riprodurre le frequenze basse. Infine questi sistemi, al di là dell’aspetto, offrono dei vantaggi davvero notevoli: sensibilità elevata, facilità di pilotaggio ed emissione molto naturale.
Tanto che possono vantare tra gli audiofili una agguerrita cerchia di irriducibili sostenitori: uno degli aspetti su cui gli appassionati puntano molto è la capacità di questi diffusori di “suonare forte” con pochissimi watt. La loro elevata efficienza li rende quindi adatti a essere pilotati dai classici finali a valvole da pochi watt (ma di qualità) in possesso degli audiofili più minimalisti.

Viene da chiedersi come mai questi sistemi siano così poco popolari. La risposta è duplice: da un lato è per via della loro complessità costruttiva (che aumenta i costi di produzione); dall’altro a causa del loro ingombro elevato. Ecco che allora i grandi sistemi a tromba diventano oggetti di design e prodotti esclusivi per i pochi fortunati che possono permetterseli. Scopriamo qualche modello esclusivo.
Per chi ha abbastanza spazio e risorse economiche, Ferguson Hill ha realizzato una serie di sistemi Fh molto eleganti e, in un certo senso, piuttosto discreti. Le trombe degli altoparlanti sono infatti realizzate in materiali plastici trasparenti, in modo da scomparire alla vista, e lo stesso materiale è stato impiegato per ottenere uno schermo da retroproiezione.
Il risultato è un insieme di elementi visibili estremamente esili e compatti, combinato a uno schermo quasi sospeso nell’aria, con un effetto molto suggestivo.
Tutt’altra storia per Avangarde. Il marchio tedesco punta decisamente sui colori e sulle forme. Il sistema Trio, per esempio, colpisce immediatamente lo sguardo sia per l’elegante accostamento dei tre elementi a sezione circolare che per le dimensioni davvero colossali della tromba del woofer.
Più essenziale e meno mastodontico il Duo, che offre una vasta scelta di colori abbinabili in base ai gusti: 8 per le trombe, 2 per la struttura e 6 per il subwoofer (con tecnologia tradizionale).

Acapella, mitico marchio tedesco, propone alcuni tra i sistemi più interessanti (e costosi) dell’intero panorama. Il modello Campanile, elegante e piacevolmente bianco/nero, appare molto semplice e lineare nelle forme: inserimento sicuro in qualunque arredamento preesistente.
Per chi desidera qualcosa in più, è disponibile Triolon, una coppia di diffusori da 320 Kg che costano come una Ferrari o poco meno.
Se ancora non dovesse bastare, c’è sempre il modello top Sphaeron Excalibur. Il prezzo? Più di 200.000 euro, quanto un appartamento a Milano. È ovvio che questi sistemi sono destinati a pochi raffinati (e facoltosi) audiofili e offrono un livello costruttivo e progettuale assolutamente senza compromessi.
Tornando sulla terra, ci si può rivolgere a un marchio storico e blasonato come Klipsch, che vende prodotti di qualità elevata a un prezzo più ragionevole. La filosofia del vendor americano differisce tuttavia da quella degli altri fin qui esaminati: il design lascia il posto alla sobrietà del legno e alla linearità delle feritoie rettangolari ricavate nel mobile stesso (con un approccio progettuale da diffusore professionale).
È questo il caso di modelli dal suono raffinato e dall’aspetto essenziale come La Scala e Belle (entrambi completamente a tromba ripiegata), o come quelli più tradizionali con tweeter/midrange a tromba e woofer tradizionale.
Infine, esistono realtà nostrane a carattere artigianale come Kiom, che progetta e realizza nella sede di Napoli diffusori in legno a tromba (e tanto altro) molto apprezzati negli ambienti audiofili, e marchi che decidono di inserire qualche modello ibrido nel proprio catalogo. Jamo, per esempio, propone la linea Home Theater X 500 con tweeter a tromba e uno o più woofer a emissione diretta.
L’antica e prestigiosa Tannoy offre invece il raffinato (e costoso) diffusore Westminster Royal, con tromba anteriore/posteriore, un affascinante aspetto retrò e finiture sontuose.

www.fando.it

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