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Il fotocellulare diventa strumento per scoop giornalistici

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Tutti paparazzi con i cameraphone
AMSTERDAM (Reuters) - Per due volte in un mese il più diffuso quotidiano olandese ha pubblicato foto di prima pagina scattate da fotografi amatoriali che hanno usato i propri cellulari: un segno di come i progressi tecnologici possano aiutare i media tradizionali a raccogliere notizie.Mondo telefoniaIl quotidiano De Telegraaf, che ha una diffusione di quasi 800.000 copie, ha pubblicato oggi una foto del cadavere del regista e opinionista Theo van Gogh, ucciso probabilmente - secondo la polizia - da un militante islamico. Un passante, Aron Boskma, ha scattato una foto col suo cellulare sulla scena del delitto, avvenuto ad Amsterdam. I fotografi delle agenzie e dei giornali sono arrivati sul posto solo dopo che il corpo era già stato coperto, e dunque quella di Boskma è la sola foto in cui si vede un coltello conficcato nel corpo di Van Gogh. “Questa foto era la storia, il pezzo. C’è stata una discussione se usarla o meno, ma tutti quelli che avessero avuto questa foto l’avrebbero pubblicata”, ha detto il responsabile immagini del Telegraaf, Peter Schoonen, commentando la tendenza ad usare fotocellulari per fare foto di cronaca.

In passato, fotografi o videomaker amatoriali hanno già fornito immagini di notizie importanti ai media, ma con sempre più persone comuni che dispongono di un telefono cellulare con tanto di fotocamera, è sempre più probabile scattare foto destinate alla pubblicazione. In un altro esempio di uso di strumenti tecnologici di massa usati per fare notizia, il boom nelle vendite di macchine fotografiche digitali, che possono rapidamente trasmettere e distribuire immagini a livello internazionale, è stato messo in risalto dallo scandalo della prigione irachena di Abu Ghraib. Le foto digitali dei prigionieri iracheni umiliati e vittime di abusi sconvolsero l’opinione pubblica mondiale. Anche i giornali nordeuropei hanno pubblicato foto scattate con fotocellulari. In Svezia, il filmato di una collisione tra traghetti ripresa con un telefonino è stato trasmesso dalla tv nazionale, l’anno scorso.

A ottobre, i giornali olandesi pubblicarono foto prese con un cellulare di una sparatoria con la polizia a Enschede, resa disponibile dall’agenzia di stampa ANP. “Offriamo queste foto se non le abbiamo scattate noi stessi, e solo se si tratta davvero di una grossa notizia”, dice il responsabile immagini di ANP Leo Blom, aggiungendo che avrebbe venduto la foto di Van Gogh ai media se solo gliel’avessero offerta.
In Giappone, dove sono numerose le persone che dispongono di fotocellulari, è diventato comune vendere foto a stazioni tv e altri media.

Jorma Ollila, amministratore delegato del principale produttore mondiale di cellulari, Nokia ha detto oggi nel corso di una conferenza che solo quest’anno, secondo le previsioni, saranno 200 milioni i fotocellulari venduti nel mondo.

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