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Intel, la casa digitale si divide con Microsoft

Scritto da Piero Aprile

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Arrivano i primi Entertainment Pc. Intanto il gigante di Santa Clara fa marcia indietro su un processore per Tv
New York prima, per l’attesa vetrina consumer del Digital Life, Milano poi, con le luci e ombre dell’ultimo Smau, e ora un annuncio in pompa magna che completa un percorso di sviluppo che ha finalmente portato Intel a presentare i primi Entertainment Pc. Una nuova categoria di “macchine” dedicate al mondo digitale e multimediale domestico, che possono essere usati con un telecomando o una tastiera wireless, che sfruttano un motore basato su processori Intel Pentium 4 con supporto per la tecnologia Hyper-Threading, che combinano lettore e registratore di Cd/Dvd e Personal Video Recorder, server musicale e sistema Fm stereo. Basta attivare una connessione a banda larga ed ecco che l’Entertainment Pc diventa il centro di intrattenimento on demand della casa che permette a tutti i suoi “utenti” di scaricare dal Web foto e immagini, brani musicali, filmati e altro ancora. Roba da non credere! La collaborazione con Microsoft, sancita in questi giorni ma di fatto di lungo corso, ribadisce l’impegno dei due colossi sul fronte dell’entertainment e mette le basi, anche attraverso una campagna pubblicitaria faraonica (10 i milioni di dollari previsti), per creare nuovi orizzonti digitali a milioni di utenti che già utilizzano le rispettive tecnologie. I due cardini di questa nuova campagna di digitalizzazione di massa sono Windows XP Media Center Edition 2005 da una parte e i Pentium 4 dall’altra.

La casa digitale di Intel e Microsoft, che prenderà forma in decine di demo allestite in grandi centri commerciali nelle principali città americane e in un sito ad hoc, Digital Joy, per istruire alla cultura digitale anche i neofiti della tecnologia, dovrà però fare i conti con quelle che nel frattempo i giganti della consumer electronics hanno già messo a punto. E i nomi in gioco sono quelli di Sony, Samsung, Lg, Philips.

Dietro front per i chip per la tv
Casa digitale sì, processori digitali forse. Si potrebbe commentare così la notizia, precedente all’annuncio combinato con Microsoft, che ha visto Intel confermare ufficiosamente l’abbandono di una nuova linea di processori LcOs basati su tecnologia a cristalli liquidi al silicio, dedicati al mercato della televisione digitale, prima ancora dell’inizio della messa produzione. Un passo indietro vero e proprio, quindi, da uno dei principali componenti del settore elettronica di consumo. Che lascia campo libero a Texas Instruments, i cui chip per Tv a retro proiezione hanno sbancato il mercato.

Il ristretto budget di spesa avrebbe fatto cambiare idea ai vertici del colosso californiano, che non più tardi del gennaio scorso, in occasione del Consumer Electronic Show di Las Vegas, avevano annunciato il prossimo rilascio di uno speciale chip LcOs, poi puntualmente smentito man mano che passavano i mesi dagli stessi portavoce di Intel. E nella lista dei dietro front del primo produttore al mondo di chip ci sono anche il nuovo processore Pentium 4 a 4 GHz, prima previsto per l’inizio del 2005 e poi cancellato, e una nuova linea di chip per computer portatili chiamata Alviso, prima ventilata e poi ritardata a data da destinarsi.

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