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Come diventare un atleta (giocando col Pc)

Scritto da Marco Monari

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Fp Gamerunner: come conservare una sana dipendenza dai videogiochi mantenendo la forma fisica
Giocare con i videogame sarà pure divertente, ma non è certo un brillante esempio di attività sana: fa male alla vista, può essere fonte di stress e induce a starsene chiusi in casa, rigorosamente seduti in poltrona.
Per ovviare almeno alla questione della sedentarietà, la società californiana Gamerunner Inc. ha recentemente lanciato sul mercato Fpgamerunner, un curioso device a metà strada tra un joypad da console e un tapis roulant: la particolarità è che consente di giocare agli sparatutto in soggettiva (ma anche, volendo, a qualunque altro genere) facendo correre o camminare il proprio sé virtuale, correndo o camminando realmente nella propria stanza.
Charles Van Noland, inventore di Fpgamerunner (Fp sta per First Person), avrebbe avuto la geniale idea guardando il figlio di sei anni mentre giocava al Pc con un controller di tipo tradizionale: mentre il protagonista virtuale si spostava sul terreno del gioco, le gambe del bambino ne imitavano la corsa.

A tutto entertainment A uno sguardo superficiale, il risultato dell’intuizione di Van Noland ha proprio l’aspetto di un tapis roulant, con la pedana (45x114 cm) regolabile manualmente verso l’alto su 3 posizioni.
Una volta piazzato davanti allo schermo, Fpgamerunner si collega al computer tramite porta Usb (fonte dell’energia necessaria a farlo funzionare), si sale sul tappeto magico e si comincia a camminare: i passi che si fanno sulla pedana vengono riprodotti all’interno del gioco, e più aumenta il ritmo della propria camminata, più ci si muove velocemente nel videogame. Il tutto grazie a un sistema di misurazione ottico.
Per giocare non è tuttavia sufficiente il movimento in avanti: Fpgamerunner è dotato di una struttura in alluminio sulla quale è collocato un manubrio (simile a quello di una bicicletta) che permette di direzionare il proprio sé virtuale; ruotando le manopole si può invece rivolgere sguardo verso l’alto o verso il basso.
A portata di pollice ci sono 6 pulsanti: 4 a sinistra, con funzioni analoghe a quelle di una tastiera da Pc, e 2 a destra, corrispondenti ai tasti del mouse. I pulsanti sono indispensabili, oltre che per sparare, anche per effettuare quei movimenti che il manubrio e il tapis roulant non permettono, come lo strafe o la camminata all’indietro.

I vantaggi di un sistema di questo genere sono piuttosto evidenti. La corrispondenza tra i movimenti del proprio corpo e quelli del videogioco rende più coinvolgente l’esperienza ludica, né va sottovalutato il fatto che le dita sono più libere di concentrarsi sul resto, con il probabile miglioramento delle performance degli accaniti appassionati di “Doom 3” o di “Half Life 2”. Dulcis in fundo, la forma fisica: con Fpgamerunner l’immagine del videogiocatore brufoloso e cagionevole di salute è destinata a essere sostituita da quella del cyber-atleta, con gambe e fiato da mezzofondista.
Lo svantaggio, d’altro canto, è altrettanto evidente. Addio sessioni ininterrotte di gioco di dozzine di ore: quando le gambe smettono di girare è game over e i giochi di ruolo diventano l’unica ancora di salvezza.
Per chi teme di ritrovarsi la camera da letto o il salotto permanentemente occupati da Fpgamerunner, niente paura: in pochi attimi si ripiega e si nasconde in un angolo. Il prezzo di questa novità technofitness non è però per tutte le tasche: per l’offerta iniziale di lancio è fissato in 1.299 dollari, che a breve sono destinati a raggiungere la quota di listino (1.799 dollari).

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