Regali: Dvd (2), risate, fantasy e poliziotti anni settanta
Segnalazioni per chi ama l’avventura e per i patiti delle detective story ironiche targate UsaC’è da ridere, specie per gli amanti dello sghignazzo casereccio; c’è da perdersi fra i molteplici risvolti di una saga cervellotica e fantascientifica; c’è da fremere per vicende in bilico fra passato e presente, modernità e arcani in arrivo dai secoli bui. Oppure, non resta che allacciare le cinture di sicurezza e prepararsi a inseguimenti mozzafiato in compagnia di due superpiedipiatti all’americana.
Davvero adatta a una molteplicità di gusti differenti l’offerta in arrivo dalle grandi case produttrici e di distribuzione per il noleggio e l’acquisto di Dvd (e Vhs, naturalmente) per quel che riguarda l’intrattenimento a tutto campo, senza calcolare quel che è disponibile alla voce “Cartoni animati”.
Tanto per cominciare, c’è il gradito ritorno in formato maxi degli eroi ed antieroi del ciclo di “Matrix”, riproposto per intero e corredato da succose aggiunte nel cofanetto di “Ultimate Matrix Collection”, per l’etichetta Warner Entertainment. Ben 10 dischi per scoprire tutto il fascino dell’intricata vicenda, o per riscoprirlo e fare un po’ di ripasso, ma anche per giocare.
Ben più moderne e concrete le avventure di “Starsky e Hutch”, i due originali poliziotti sbarcati al cinema direttamente dagli anni ‘70. Con il consueto contorno di criminali e informatori, auto (sportive o no, ma rigorosamente da modernariato) e belle donne, un remake a cavallo fra avventura e ironia.
Ben più cupe le atmosfere di “I fiumi di porpora 2”, sequel dell’omonimo successo di produzione transalpina, Interpretato da Jean Reno, la nerissima seconda puntata ci porta a contatto con i misteriosi Angeli dell’apocalisse e con oscure profezie dettate in tempi remoti.
Spensieratezza e disimpegno assoluto la fanno invece da padroni in uno dei successi forse più inattesi della scorsa stagione. Formula a episodi, qualche concessione allo humour più greve e la presenza nel cast di un nutrito numero di beniamini del grande pubblico hanno fatto le fortune di “Le barzellette” nelle sale di tutt’Italia. Saranno sufficienti anche nel vostro salotto?





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