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Cameraphone, un’affermazione decisa

Scritto da Roberto Carminati

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Soddisfatti produttori e operatori. Ma le incognite non mancano» Telefonini in linea
Secondo le statistiche ufficializzate dagli specialisti di Canalys nel terzo trimestre del 2004 nella sola macroregione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) sono stati venduti 62 milioni di telefoni cellulari. Fra questi, poco meno di 40 milioni apparterrebbero alla categoria dei cameraphone, gli apparecchi con fotocamera integrata che si stanno affermando, piuttosto rapidamente, quali leader assoluti del mercato.
Numeri… di telefono Guardando oltre il terzo trimestre e passando in rassegna l’intero periodo gennaio-settembre, Canalys ha infatti scoperto che i dispositivi in grado di scattare fotografie hanno incarnato il 56% del venduto complessivo. Ben più lento, come era logico attendersi, il passo del multimedia etichettato come 3G. I terminali di terza generazione hanno infatti goduto di un momento di slancio piuttosto pronunciato fra luglio e settembre, realizzando un 39% di vendite in più rispetto ai tre mesi precedenti e sfiorando il picco dei 2 milioni (sono un milione e 800 mila) di pezzi venduti. Nell’arco di tempo preso in esame hanno inciso per il 3% sul totale delle unità commercializzate, o per il 4,6% se si considerano i soli modelli con fotocamera.
In quest’ultima arena e per quel che riguarda le quote del mercato leader incontrastata è la solita Nokia, al 48%. La seguono senza poterla tallonare Sony Ericsson (12%), Samsung (9%), Motorola e Siemens. Molto differente la scena 3G, dove le migliori prestazioni si debbono a Lg Electronics (appannaggio della quale era, sino a poco fa, il 55% del market share) e a Nec, con il colosso finlandese al terzo posto.

Per la definitiva affermazione della comunicazione multimediale portatile presso una buona massa critica di utenti sarà necessario tuttavia attendere un altro po’. A detta degli esperti sarebbero ancora troppe le incognite di diversa natura pendenti sul panorama. Interrogativi di genere tecnologico, per esempio, come quelli sollevati dal ricercatore Abdus Owadally. Questi sottolinea infatti come la ricchezza di contenuti e funzionalità stia già mettendo a dura prova i tempi di conversazione e stand by dei cellulari di seconda generazione e mezza, e dubita che l’utenza possa sposare in toto la causa del multimedia senza godere appieno della principale prerogativa di un telefono, cioè la conversazione.
Ancora, e sempre sul medesimo versante, la bontà della proposta 3G resta a tutt’oggi oscura per una buona fetta di utenza: è necessario perciò diffondere il messaggio in maniera corretta, oppure - qui le obiezioni di tipo strategico - scommettere su offerte particolarmente accattivanti dal punto di vista economico. Quel che vari carrier di primo piano stanno già facendo puntando su pacchetti bundle voce e dati.

Altro motivo di riflessione è fornito dalla diffusione, specie in ambito aziendale, delle telefonate su Ip, garantite da smartphone con funzioni Wi-fi integrate come il Nokia 9500 Communicator o la serie Mpx di Motorola. Canalys ritiene che entro il prossimo biennio l’installazione di client VoIP sui dispositivi abilitati al Wi-fi possa diventare una tendenza piuttosto comune.

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