Buone nuove dal mondo degli e-book
Successo per il progetto di prestito dei libri elettronici della biblioteca pubblica di New YorkToh, chi si rivede: l’e-book. La ricomparsa non avviene in un posto qualsiasi, ma in uno dei luoghi-simbolo dell’universo-libro, la biblioteca pubblica di New York.
Incrociamo nuovamente le nostre strade con quelle del libro elettronico dopo una sorta di oblio nei suoi confronti, che a sua volta fa seguito a un periodo di grandi entusiasmi e aspettative, a tanta voglia di sperimentazione ma poca concretezza, intervallato, per quanto riguarda per esempio il nostro Paese, da una parziale ripresa del dibattito stimolata per esempio dalle dichiarazioni settembrine del ministro per l’Innovazione e le tecnologie Lucio Stanca.
Palmari & Co. Ma Torniamo agli States. Qui, tra gli infiniti scaffali ricolmi di tomi della New York Public Library (NYPL), i quasi due milioni di utenti newyorchesi potranno deviare di tanto in tanto verso il digitale optando per il prestito immateriale di uno dei 3 mila titoli resi disponibili anche in formato elettronico.
Senza muoversi di un passo dalla propria casa, ma anche da qualsiasi altro luogo si trovino nel momento (qualsiasi) in cui scatta la voglia di leggere, li si potrà scaricare, aprire e leggere.
Alla scadenza del periodo di prestito, la copia in possesso dell’utente verrà bloccata e sarà quindi “prelevabile” da un altro lettore: una procedura un po’ farraginosa, quest’ultima, ma resa necessaria dal fatto che la biblioteca ha un numero limitato di licenze per ogni e-book disponibile.
Il destinatario del download sarà il Pc, certamente, ma non solo. Anzi. Sebbene non sia la sola a mettere a disposizione della comunità a cui appartiene i libri in forma elettronica, la biblioteca statunitense ha deciso di creare un’esperienza di lettura digitale più evoluta, offrendo l’opportunità di fruire dei testi anche con il computer palmare. Per questo, i fautori dell’iniziativa hanno voluto aspettare, inaugurando il loro servizio molto più tardi di molte altre realtà simili, ma certi che il livello qualitativo dei software per la lettura sui device portatili arrivasse a livelli qualitativamente ottimali.
A metà del mese scorso, dopo i primi otto giorni di operatività del servizio e optando per una comunicazione verso i media di bassissimo profilo, i responsabili del progetto hanno snocciolato qualche cifra: più di mille le opere scaricate e circa 400 quelle in lista d’attesa (sempre per le suddette ragioni di licenza). Non male per un supporto dato da più parti per fallito e già sulla strada del non ritorno.





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