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La Tv del domani è sempre più piatta

Scritto da Gianni Rusconi

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Si assottigliano le forme, aumentano le funzionalità e i produttori
È uno dei settori più dinamici di tutto l’universo hi-tech, per i continui aggiornamenti tecnologici in corso e anche per la forte evoluzione (verso il basso) dei prezzi all’utente finale.
Gli schermi Lcd, sia in versione monitor sia, soprattutto, in forma di Tv da salotto, sono ormai da tempo un obiettivo strategico per i grandi nomi dell’elettronica di consumo (Sony, Lg, Philips, Samsung e Sharp), i rinomati attori dell’area computing (Acer, Dell, Hp, Packard Bell) e gli specialisti in campo display (come Nec Mitsubishi e Relisys), senza dimenticare i “pure player” dell’industria televisiva quali le grandi firme europee e nipponiche Thomson, Loewe, Panasonic e Hitachi.
Sul piatto degli investimenti in infrastrutture e ricerca sono finiti nel 2004 infatti qualcosa come 9 miliardi e 420 milioni di dollari, mentre dal lato dell’offerta gli osservatori di mercato si aspettano che la discesa dei listini iniziata l’estate scorsa possa perdurare ancora nel primo trimestre 2005: da lì in avanti la sostenuta domanda porterà a una stabilizzazione delle quotazioni al dettaglio.
Tutti a gareggiare, quindi, in un’arena sempre più affollata, che già oggi vede accanto alle linee grande formato al plasma una disponibilità di modelli da 17 a 45 pollici che possono soddisfare tutte le esigenze e tutte le tasche: oggi un 20 pollici Lcd di marca si può comprare con circa 700 euro, mentre per gli schermi 16:9 oltre i 30 pollici si spendono almeno 2.500 euro.

Hi-tech da salotto Le speranze di nuovi e cospicui guadagni sembrano esserci effettivamente se è vero che i televisori a cristalli liquidi saranno, come ha rilevato uno studio di Display Search, il prodotto “best seller” del segmento del mercato Tft Lcd nel 2008.
Anche Idc, del resto, ha confermato come la domanda di schermi piatti stia crescendo rapidamente, tanto che le Tv Lcd a fine dicembre sono arrivate a coprire circa il 4% delle vendite complessive mondiali di Tv (contro il 2,8% del 2003) e arriveranno con ogni probabilità oltre l‘8% nel 2005.
Nel mondo, negli ultimi dodici mesi, gli apparecchi Lcd arrivati nelle case degli utenti sono stati grosso modo 7 milioni e mezzo (il dato è di Nikkei Market Access) e tale numero è solo destinato a crescere in futuro.
Rimanendo al presente ed entro i confini italiani, un recente sondaggio commissionato da Philips e realizzato dall’istituto americano Harris Interactive ha rivelato come più della metà degli italiani ami guardare la Tv in compagnia in occasione di grandi avvenimenti e se nel 78% dei casi le famiglie “allargate” si piazzano davanti a un televisore a tubo catodico, il 6% si permette di farlo con uno al plasma o Lcd e il 70% non vede l’ora di portarsi in salotto uno schermo piatto.

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