Lcd contro plasma, battaglia in punta di pollice
I produttori ci credono, investono, sfornano continue novitàSebbene tutti i produttori e Sharp in primis (pronta a triplicare la capacità produttiva del proprio stabilimento gioiello di Kameyama, in Giappone) siano al lavoro per potenziare le proprie fabbriche di schermi Lcd, il progetto messo a punto da Samsung e Sony (che si sospetta sul punto di lasciare il settore delle Tv al plasma) ha le carte in regola per diventare un punto di riferimento per l’intero mercato dei televisori a schermo piatto.
La nuova unità produttiva è infatti il luogo prescelto per la nascita di una nuova ondata di schermi Tft di cui non si conoscono ancora le caratteristiche, e dove già entro il 2005 potrebbe venir prodotto il 40% degli schermi Lcd impiegati nei televisori a schermi piatto.
I circa 16 miliardi di dollari investiti nell’operazione, fanno notare gli analisti, hanno una spiegazione molto semplice: le Tv di casa del prossimo futuro saranno per la maggior parte flat e il rischio di una carenza di approvvigionamenti non può essere contemplato.
La guerra sulle Tv di nuova generazione si combatte anche sulle dimensioni e proprio Samsung ha tolto virtualmente i veli poco prima di Natale al suo nuovo gioiello, un apparecchio al plasma da 102 pollici con una diagonale di oltre due metri e mezzo .
Vanta tecnologie coperte da oltre 100 brevetti, oltre a promettere immagini a una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel, con luminosità di 1.000 cd/mq e un contrasto di 2.000 a 1. Pur avendo già annunciato lo scorso gennaio un modello da 80 pollici, l’attuale catalogo del produttore coreano si ferma oggi a schermi da 63 pollici (il formato standard per le Tv al plasma è il 42) e solo da metà 2005 si potranno quindi toccare con mano (in supermercati, aeroporti e sale riunioni) i nuovi Plasma Display Panel extra large da 80 e 102 pollici.
In linea con chi considera il plasma la tecnologia più adatta per i display di grandi dimensioni e sconfessando chi ritiene che i televisori Lcd siano adatti per formati non oltre i 40 pollici, Sharp ha da tempo messo in cantiere un apparecchio a cristalli liquidi da 65 pollici (un metro e 65 centimetri di diagonale).
Il prodotto dovrebbe arrivare sul mercato giapponese entro la prima metà del 2006 a braccetto con modelli da 50 pollici, mentre oggi la linea Aquos vede come top di gamma il modello da 45 pollici.
Il Tv Lcd “più grande del mondo”, così come l’hanno battezzato in Sharp, è di fatto il guanto di sfida lanciato in direzione dei grandi attori della tecnologia al plasma, a cominciare ovviamente da Samsung (che deteneva la precedente dimensione record in fatto di Lcd con un modello da 57 pollici) per proseguire con la joint venture costituita da Toshiba e Canon, che hanno scommesso sulla produzione di massa di display grande formato a tecnologia Sed (Surface-conduction electron-emitter display).





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