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P.A.: STANCA, UN DECALOGO TECNOLOGICO PER L’AMMODERNAMENTO
(
ASCA) - Roma, 10 gen - Un ”decalogo tecnologico” per stimolare l’ammodernamento digitale della pubblica amministrazione italiana. Questo, in sostanza, il contenuto della direttiva emanata da Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, contenente le ”Linee guida in materia di digitalizzazione dell’Amministrazione”, inviata ai ministri per tutte le Amministrazioni dello Stato e gli Enti pubblici a vigilanza ministeriale. La direttiva - si legge in una nota - ha l’obiettivo di dare un colpo di acceleratore a questo delicato processo, ma che sara’ schema di riferimento per le altre amministrazioni pubbliche e, successivamente, atto di indirizzo anche per Regioni ed Enti locali. Con la disposizione il ministro ha cosi’ avviato la seconda fase del processo di digitalizzazione della
PA, dopo che la prima fase ha consentito tra le altre cose di rendere disponibile on-line circa il 50% dei servizi prioritari ed altri lo sono solo parzialmente; di elevare sensibilmente l’uso della posta elettronica nelle comunicazioni interne all’amministrazione statale; di distribuire oltre un milione 600 mila firme digitali, di cui oltre 23 mila sono state consegnate dal
CNIPA ad altrettanti funzionari pubblici che ogni giorno le usano per firmare circa 3 mila mandati di pagamento; di emettere on-lire 25 milioni di impegni e mandati di pagamento, coprendo tutti i capitoli di spesa. Il ministro Stanca ha sottolineato che la seconda fase del processo di digitalizzazione della Pubblica amministrazione ”dovra’ essere improntata alla piena valorizzazione degli investimenti gia’ realizzati; alla razionalizzazione del sistema nel suo complesso; alla interoperabilita’ tra le amministrazioni; all’effettiva ed ampia transizione verso le modalita’ di erogazione dei servizi on-line e al raccordo pieno tra digitalizzazione, organizzazione, processi e servizi al pubblico”.
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