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Cellulari, laptop e Pda per i pellegrini diretti alla Mecca

Scritto da Tommaso Pericle

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Telefonini, fotocamere, palmari e computer sulla rotta della Moschea Grande
L’Islam, la religione rivelata dal profeta Maometto, poggia su cinque pilastri: la professione di fede, il digiuno rituale nel mese del Ramadan, le cinque preghiere giornaliere, la carità e infine il più faticoso di tutti: l’Hagg, il pellegrinaggio alla Mecca, che tutti coloro che possono devono fare almeno una volta nella vita, durante il dodicesimo mese del calendario islamico, che essendo basato sulle fasi lunari cambia di anno in anno.
Proprio in questi giorni cade la fatidica data, quindi milioni di pellegrini stanno invadendo in queste ore la Moschea Grande della Mecca, il più santo dei luoghi sacri dell’Islam.
Oggi l’esperienza religiosa (e perché no, turistica) dei milioni di pellegrini, uomini e donne, che vengono da ogni angolo del mondo cambia sulla spinta delle nuove tecnologie. Non è raro vedere persone che corrono attorno alla Moschea Grande con in mano un palmare che ricorda loro le parole e soprattutto la corretta pronuncia delle preghiere adeguate alla circostanza.
Un aiuto prezioso, visto che vanno recitate in arabo, che è la lingua madre solo di una minoranza dei musulmani, diffusi in tutti i continenti. Oggi per loro la Mecca è a poche ore di jet da casa, ma questa comodità rende difficile il corretto espletamento dei riti sacri: l’Islam è una religione profondamente connessa con la cultura dei nomadi del deserto, che sapevano navigare tra le sabbie del Rub Al Kali, il deserto arabico, basandosi sulla profonda conoscenza delle stelle. Oggi pochi lo sanno fare, anche se le stelle non fossero - in Arabia come ovunque - offuscate dall’inquinamento atmosferico e luminoso.

BENEDETTA TECNOLOGIA Ecco dunque che Internet viene in soccorso ai pellegrini del ventunesimo secolo, con servizi on line specificamente progettati per loro, bussole astronomiche che consentono di trovare l’esatta direzione della Kaaba, la pietra nera che divenne il cuscino del profeta, custodita nello scrigno della Moschea Grande.
Inoltre, essendo il calendario sacro collegato alla luna e non al sole, come il nostro calendario civile, gli astrolabi via Internet diventano un prezioso orologio astronomico per calcolare esattamente l’ora delle cinque preghiere quotidiane (il momento esatto dipende da dove una persona si trova), le date di inizio del Ramadan e del pellegrinaggio stesso, che come si legge nel Corano (2:189) deve essere calcolato secondo le fasi lunari: Quando ti interrogano sui noviluni rispondi: “Servono alle genti per il computo del tempo e per il Pellegrinaggio”.
Naturalmente i pellegrini di oggi si portano appresso macchine fotografiche digitali e cellulari, che consentono loro di tenersi in contatto con le famiglie e gli impegni di lavoro. I venditori di schede prepagate della Mecca fanno affari d’oro nei giorni del sacro viaggio, a compensazione del declinante business di chi vende pellicole fotografiche, sempre più sostituite dalle memory card.

A proposito di telefoni, ci sono carrier come la malese Maxis che ha sviluppato servizi ad hoc per i pellegrini musulmani: si possono scaricare i “nasyid”, una specie di salmo religioso, consigli spirituali, versetti del Corano, orari per i pasti notturni nel periodo del Ramadan e l’accesso via Wap all’orario delle preghiere quotidiane per una full immersion dello spirito.
Sempre dalla Malesia, il sito Travellingmuslim.com offre in vendita un orologio per musulmani in pellegrinaggio: basta indicare in quale città ci si trova per ottenere automaticamente l’orario giusto per la preghiera, avvertendo il fedele con uno squillante “Allah Akbar” (Dio è grande) seguito dal nome della preghiera prevista per quell’ora: Fajr, Zuhr, Asr, Maghrib e Isha.
Insomma, gadget di dubbia utilità ma sicuramente giocosi e adattissimi a rendere il più piacevole possibile un’esperienza di viaggio unica nella vita, conditi con siti e servizi on line che rendono giustizia al Web islamico, che troppo spesso nell’immaginario occidentale diventa sinonimo dei blog dove i terroristi postano i loro messaggi criminali.
Naturalmente non è così: l’Islam è sempre stata una religione tollerante e aperta, e se il pio ciarpame offerto on e off line ci può fare sorridere, beh, ricordiamoci che a volte anche noi occidentali non scherziamo con il kitsch religioso.

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