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Toshiba: così si controlla il Pc dal cellulare

Scritto da Guido Sintoni

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» Computer in movimento» Telefonini in linea/a
Ubiquitous Viewer è il nome dell’applicazione che, secondo gli ingegneri di Toshiba, permette di “usare un Pc tramite telefono cellulare per compiere operazioni quali la lettura di e-mail e la scrittura di documenti”. Le parole di Mitsunobu Aoyama, responsabile della divisione software di Toshiba, non descrivono un progetto pilota, ma un servizio reale che KDDI, il secondo carrier giapponese per la telefonia mobile, offrirà ai propri clienti a partire dal prossimo marzo attraverso la propria rete dati 3G CDMA 2000 1XEvDO.

In movimento A ben vedere, non si tratta neppure di una novità assoluta.
L’amministrazione remota di un sistema informatico è da tempo una necessità per professionisti e utenti privati: applicazioni commerciali e libere permettono di compiere operazioni su macchine fisicamente distanti dal posto in cui vengono inviati i comandi.
È possibile dividere gli strumenti a seconda che esportino (Vnc, Connessione a Desktop Remoto di Windows o applicazioni di terze parti Symantec PcAnywhere) o meno (Telnet o Ssh) l’interfaccia grafica della macchina controllata (che agisce da server).

La banda a disposizione condiziona tanto i risultati quanto lo strumento d’accesso: una connessione Ssh richiede connessioni meno veloci delle applicazioni che esportano il desktop. In genere, la grafica si sposa bene con la banda larga.
Il sistema Toshiba appartiene alla seconda categoria: permette di esportare il desktop del proprio Pc sul display di un » cellulare di terza generazione grazie a un algoritmo di compressione particolarmente efficiente. Lo scambio di pacchetti di dati compressi permette quindi di vedere sui 240x320 pixel di un cellulare i 1024x768 (e più) pixel della postazione remota.

Ubiquitous Viewer è figlio di Vnc e di Windows Terminal Server, ma prende anche spunto da Mobile Emule, uno strumento di amministrazione via Wap del popolare software peer-to-peer; una volta lanciato il client, la tastiera del telefono cellulare diventa automaticamente una tastiera Qwerty virtuale, ed è possibile per l’utente ridefinirne il layout.

Nei piani di Toshiba c’è anche la versione WCDMA di Ubiquitous Viewer: è il sistema che usano gli altri carrier giapponesi quali Docomo e Vodafone, e si basa su Java. Questo, almeno, nelle parole di Aoyama, che non ha mai fatto accenno ai carrier americani ed europei: per noi, quindi, Ubiquitous Viewer resta un affascinante punto interrogativo.

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