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Picasa 2: per gestire le foto digitali

Scritto da Luigi Gavazzi

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Software gratuito per ricavare il meglio dalle immaginiFotocamere newsPhotogallery
A qualche mese di distanza dall’acquisizione di Picasa, Google offre la nuova versione del software per gestire e condividere le immagini digitali. Picasa 2 si può scaricare gratuitamente dal sito o dall’indirizzo di Google dove si prelevano i vari software offerti dal gigante delle ricerche.
Gli ultimi modelli

Prima che Google si comprasse Picasa, il software era a pagamento; subito a Mountan View hanno deciso di offrirlo in forma gratuita, legandolo anche a Blogger, il servizio per la creazione di Blog (acquisito da Google nel febbraio del 2003), attraverso un plugin che facilita il posting delle immagini sui weblog.

Ora la nuova versione del software vanta alcune aggiunte e si propone come una buona soluzione per organizzare il patrimonio di immagini presenti sul disco fisso, facilitandone il recupero, la creazione di cd e dvd, il salvataggio in rete; diverse forme di condivisione e una forma elementare ma molto efficace di editing.

Editing. Quest’ultima, se non può certo essere paragonata a quel che può fare un software specializzato come Photoshop o come PaintShop, offre alcune funzioni che bastano al fotoamatore che non intenda allontanarsi troppo dall’originale che ha scattato.
Una fotografia può essere modificata e corretta usando doodici effetti diversi: per esempio per tre tipi di bianco e nero (particolarmente interessante e semplice quello che simula l’effetto di un filtro colorato usato con una pellicola b/n) oppure la saturazione, oltre all’immancabile “sharpen”.

Il gruppo di funzioni di tuning permette, tra l’altro, di regolare la temperatura del colore, oltre che l’intervento intuitivo sull’illuminazione. Infine, non mancano le funzioni ancora più elementari, per esempio la correzione dei famigerati (ma ancora maledettamente diffusi) “occhi rossi” (a quando una correzione più “naturale” quindi: scatti senza flash?); oppure il “googleliano”: I’m feeling Lucky_, un regolatore automatico - un solo click - di luminosità e livello di colore. Oltre lo strumento per tagliare le immagini.

Comunque, se si è già abituati a un programma di editing più ricco di Picasa (basta cliccare sulla foto con il tasto destro del mouse e si apre dentro il programma preferito), quest’ultimo rimane una soluzione molto interessante anche solo per organizzare e condividere le immagini. Organizzazione delle immagini. Una volta lanciato, effettua l’inventario delle foto sul pc, proponendolo suddiviso per cartelle ordinate in ordine cronologico. E’ comunque possibile decidere di effettuare la ricerca solo in alcune parti della macchina; inoltre, se necessario, l’inentario viene effettuato anche su device collegati al pc.
A questo punto si può intervenire sulle foto (oltre che editandole come visto sopra) aggiungedovi didascalie e appiccicadovi un‘“etichetta” (label) con le quali si creano album virtuali. A differenza di Photoshop Album, però, gli album virtuali di Picasa sono tutti allo stesso livello, non si possono cioè fare sotto categorie.

Le immagini possono essere anche contrassegnate da una stella - analoga a quella che si usa in Gmail, il servizio di posta elettronica di Google - e la funzione di ricerca di Picasa consente di ricercare tutte immagini contrassegnate con la stella.

Salvare i cambiamenti. Un’altra funzione che merita attenzione e quella di Export; anche se l’impiego avrebbe forse potuto essere reso più intuitivo. Export infatti è il modo attraverso il quale si salvano le fotografie modificate con Picasa. L’editing infatti non modifica_ automaticamente i file delle immagini originali; se non si esportano (con Export, appunto) in altre cartelle le immagini continueranno a rimanere nello stato precedente la manipolazione con Picasa, anche se da dentro il programma si vedranno nel loro status modificato.
Infatti queste modifiche sono salvate in un file di Picasa nella stessa directory dove si trovano le foto originali. E quando si apre Picasa, il programma “sa” come è stata modificata quella certa foto. Con il tasto destro del mouse sulla foto si possono cancellare tutte le modifiche e ritornare, anche da dentro Picasa, al file originale. E se invece si decide di tenere l’immagine modificata, deve essere salvata con Export: così si conserva la foto originale e la sua versione modifcata.

Email e blog. Decisamente comoda in Picasa è anche la condivisione delle immagini, sia attraverso la pubblicazione su un blog - ridotta a un paio di click se si usa Blogger - sia potendo mandare via mail da dentro il programma le immagini (si può scegliere anche di usare Gmail).
Tutte le immagini e le collezioni create possono essere facilemte trasferite con un semplice click su cd e dvd con la funzione di masterizzazione.

Oltre all’organizzazione di slideshow_ combinando cartelle reali o virtuali, una delle funzioni più utili di Picasa è quella di Timeline_, che permette proiezioni delle immagini in ordine cronologico.

Infine, due parole sulla possibilità di attribuire alle immagini delle parole chiave. Il programma supporta lo standard Iptc (International Press Telecommunications Council), così le keyword attribuite alle immagini (ctrl+K) si affiancano ad altri metadati che ciascuna immagine porta con sé quando la macchina fotografica scatta.
E potranno essere usate come informazioni proprie delle immagini per qualsiasi uso futuro.

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