Tipi da cellulare
L’identikit dell’acquirente di telefonini» Telefonini in linea - PhotogalleryStrani personaggi i possessori di cellulari. C’è chi ce l’ha, ma lo tiene sempre spento, chi non “vive” se non se non dispone dell’ultimo modello e chi non riesce a resistere più di un’ora senza mandare un Sms. In un Paese come l’Italia dove, secondo l’Itu, si contano 101 cellulari ogni 100 abitanti, ci si può davvero avventurare in un mondo variegato in cui trovare un po’ di tutto.
Tutti i modelli Non in molti, fino a ora, si sono occupati di analizzare per quali motivi, effettivamente, le persone utilizzano il cellulare. Studiosi e società di ricerca hanno preferito, piuttosto, concentrare l’attenzione di questo tipo di studi su Internet, ovvero un mezzo di comunicazione di massa. E così, soprattutto con l’avvento del 3G si parla tanto di nuovi servizi, di interattività e multimedialità, di mobile Internet, senza però tenere troppo in considerazione le ragioni (diverse) che spingono uomini e donne ad acquistare e usare un cellulare. In pratica, si salta un passo.
A recuperare un po’ di strada in questo senso ci ha pensato Idc, pubblicando i risultati di una ricerca (“What Makes Mobile Users Tick? The Underlying Factors of Mobile Phone Usage and Purchase Criteria”) volta appunto a capire i fattori alla base dell’uso dei telefonini e i criteri che guidano all’acquisto. Fondamentalmente sono state individuate tre macro categorie di motivazioni: c’è chi li compra per acquisire un senso di sicurezza, chi per ragioni di produttività e convenienza e chi invece, garantendo la fortuna (e il futuro) dei produttori, li acquista con regolare costanza semplicemente per “questioni di stile”, per pavoneggiarsi un po’ con in mano il modello di ultima generazione. Un po’ a sorpresa forse, a quest’ultima categoria, appartengono soprattutto gli uomini, mentre le donne considerano il possesso del cellulare soprattutto come un modo per sentirsi sicure. Sarà forse per questo che, come ci ha raccontato, analista di Idc, i modelli preferiti dagli uomini sono quelli scuri, preferibilmente neri, e dunque più “stylish”, mentre le donne guardano piuttosto ai colori vivaci. Tra questi, il giallo pare essere il più gettonato, forse perché è quello più visibile, quello più facile da trovare in borsetta in caso di pericolo o di immediata necessità.
A dire la verità, a ben guardare i modelli presenti sul mercato, questa “teoria del colore” proposta da Idc non pare essere molto rispettata. Come dire che i produttori non danno molto ascolto agli analisti e, forse, fanno anche bene a non farlo…
Di certo, chi considera il telefonino una questione di stile, non punta solo sul design dello stesso, ma è esigente anche per quel che riguarda i servizi e i contenuti multimediali ai quali accede (o accederà) spesso e volentieri. Dall’altra parte invece, chi pensa che il cellulare sia utile solo per motivi di sicurezza e tranquillità, è più sensibile alla questione costi, ha un atteggiamento “minimalista”, è meno disposto a cambiarlo per trarre vantaggio da nuove funzionalità e non ha interesse ad usufruire di servizi percepiti come non necessari.
Infine, una curiosità in più sugli utenti di telefonia mobile ce la fornisce anche The Yankee Group che, nel recente European Mobile Users Survey, ha scoperto che è molto diffusa l’abitudine di usare il telefonino del lavoro per effettuare chiamate private. Poco meno del dieci per cento degli intervistati ha affermato di usare il cellulare aziendale solo per affari, la maggior parte ha invece “confessato” che le telefonate private rappresentano dal 25 al 75 percento del proprio traffico.





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