Liberate la musica!: p2p difeso da artisti e politici. In Francia
Musica dalla reteL’ultima, ennesima, vicenda legata al file sharing [per sapere tutto, ma proprio tutto, clicca qui] esplode non già negli Stati Uniti ma in Europa.
In Francia, per l’esattezza, dalle pagine del Nouvel Observateur_.
Technomelody La miccia si è accesa nel momento esatto in cui il settimanale francese ha pubblicato un appello - Internet: Libérez la musique! -contro le misure repressive nei confronti dei file swapper che utilizzano la Rete per scaricare musica.
“Siamo tutti pirati” hanno tuonato gli artisti e i politici firmatari dell’appello, con un tono provocatorio che li ha immediatamente proiettati dalla parte dei milioni di loro concittadini che praticano il download musicale, nonché di tutti coloro che negli ultimi tempi sono finiti nel mirino delle autorità con l’accusa di pirateria e l’obbligo conseguente di pagare multe assai salate rischiando anche la galera.
Il più celebre tra i capri espiatori della nuova ondata repressiva messa in atto dalla Scpp (Societè civile des producteurs phonographiques) è probabilmente Alain che, “pizzicato” a casa sua dagli agenti in possesso di brani musicali coperti da copyright, si è visto sequestrare materiale e computer e ora rischia anche di finire carcere.
A guidare il movimento libertario e anti-oscurantista ci sono Manu Chao, Josè Bovè, il segretario dei Verdi Noel Mamere e l’ex ministro dell’Ambiente Dominique Voynet. Con loro tante altre presenze illustri quali il cantante franco-algerino Khaled e Yann Tierse, autore della colonna sonora del film “Il meraviglioso mondo di Amelie”. L’elenco dei firmatari si trova qui. Qui invece si può leggere il testo dell’appello





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