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Smartphone e Pda: chi sale e chi scende

Scritto da Roberto Carminati

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Salute supercellulari; affanno per i palmari Palmari & Co.
Le più recenti statistiche di Strategy Analytics sulla diffusione dei cellulari parlano chiaro: nell’ultimo trimestre 2004 ne sono stati venduti ben 200 milioni in tutto il mondo, mentre il totale annuale ammonterebbe a ben 684 milioni, +32% rispetto ai 517 milioni del 2003.
Le previsioni per il 2005 sono rosee: nonostante un rallentamento, il traguardo dei 735 milioni dovrebbe essere a portata di mano.
A condurre le danze, a dispetto di un calo da 13 punti degli introiti netti nell’ultima parte del 2004, è sempre Nokia. Al 31 dicembre la finlandese aveva commercializzato 207 milioni e 600 mila terminali per un market share del 30,4%.
Dietro a lei Motorola con il 15, 3% (104 milioni e mezzo di articoli), Samsung con il 12,7% (86 milioni e 600 mila), Siemens (7,2%, quasi 50 milioni di apparecchi), Lg e Sony Ericsson, in possesso di una quota rispettiva del 6,5 e del 6,2% ed entrambe posizionate sotto la soglia dei 45 milioni di pezzi.
Samsung, Sony Ericsson e Lg Electronics registrano i maggiori progressi: il loro tasso di crescita fra 2003 e 2004 è stato rispettivamente del 55,5; del 56,3 e del 61,5%.

Approfondimenti Per i produttori la gallina dalle uova d’oro è il segmento smartphone. Questi modelli multifunzione hanno visto il proprio indice di gradimento salire del 100% nel solo quarto trimestre 2004.
È quanto afferma una ricerca di Canalys, che mette in evidenza come all’ascesa dei supercellulari faccia da contraltare la debolezza del segmento Pda. Per gli analisti Uk il caso esemplare è quello di PalmOne.
Impegnata su entrambi i fronti,fra ottobre e capodanno l’azienda ha venduto un 154% in più di smartphone a paragone con lo stesso arco temporale nel 2003.
Le sue vendite di palmari sono scese invece del 6%. Lo studio di Canalys considera entrambe le categorie di prodotto e assegna la leadership complessiva al gigante finlandese: Nokia possiede il 45,4% del panorama contro il 13,8 della stessa PalmOne. Nello stesso ambito Pda, Hp è scesa dal 12% del 2003 all‘8 attuale, mentre è strepitoso il boom di Research in Motion, che nell’ultimo trimestre 2004 ha consegnato il 250% in più dei suoi Blackberry rispetto al 2003.

Sulle dinamiche del rapporto cellulari-handheld si sofferma anche Idc: fra 2003 e 2004 la Corporation ha visto le vendite di digital assistant senza funzionalità telefoniche perdere addirittura 13 punti passando da 10 milioni e 600 a 9 milioni e 200 mila pezzi.
Terzo anno consecutivo di declino per il settore, che per la prima volta scende sotto i 10 milioni di unità vendute. La grande minaccia, ha detto l’analista Idc David Linsalata, viene dalla convergenza voce-dati, anche se è forse un po’ presto per dichiarare i palmari definitivamente fuori gioco.
I professionisti, secondo Linsalata, potrebbero continuare a farne uso per ragioni che vanno dall’implementazione di funzioni Gps alla miglior dotazione sul versante monitor, alla connettività senza fili.
Nessuna di esse ci pare decisiva per l’eventuale addio a uno smartphone.

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