Beatallica.com: Sony zittisce (anche) le parodie
Mentre in Italia si brinda al P@tto di Sanremo_La chiocciolina va al Festival_Una Rete di noteLa lotta senza quartiere che le multinazionali del disco stanno conducendo contro tutto quel che devia dalla loro idea di copyright potrebbe sembrare ridicola, non fosse perché a farne pesantemente le spese sono, più che i grandi contrabbandieri citati dal ministro St@nc@, utenti casalinghi e musicanti.
L’ultima follia di Sony è l’ordine di “Cessare e desistere” con cui ha costretto la parody-band statunitense Beatallica a chiudere il proprio sito e a sospendere la distribuzione (gratuita) del proprio materiale, fatto di cover ispirate ai quattro di Liverpool e condite in salsa heavy metal.
Musica dell’altro mondo! La ragione del provvedimento, giustificabile con difficoltà e ampio sforzo di fantasia, sta nel “danno sostanziale e irreparabile” che la diffusione di pezzi come “Sgt. Hetfield Motorbreath pub band” (“Motorbreath” è un storico brano dei primi Metallica, James Hetfield il nome del loro leader, il “Sgt.” è il sergente Pepper dei Beatles) o “Got to get you trapped under ice” avrebbe arrecato all’azienda e ai detentori del diritto sulle composizioni.
Insieme al perentorio invito ad astenersi dal pubblicare oltre, la corporation ha minacciato un’azione legale in grande stile contro i malfattori, ma sinora le uniche reazioni ottenute sono di segno opposto a quello desiderato. La curiosità nei confronti del complesso è cresciuta e una petizione (al fine di difendere il genere parodistico, “protetto dalla legge Usa”) raggiungibile anche da Beatallica.com/org ha già totalizzato 6.000 firme.
Per gli attivisti è tutto chiaro: “Sony fa parte - si legge on line - del grande cartello delle etichette musicali con Emi, Universal, Warner. Insieme amministrano la Riaa, le cui stupide denunce non solo sono state inutili a fermare il fenomeno del file sharing, ma hanno convinto a servirsi dei sistemi P2p anche coloro che non ne avevano nemmeno sentito parlare”.
Di per sé criticabile, l’atteggiamento della major risulta ancora più criptico alla luce delle dichiarazioni del signor Kirk Hammett, metallaro in abiti firmati e da (quasi) sempre solista del quartetto di Frisco. Richiesto di un parere circa i Beatallica sostenne di trovarli divertenti e innocui e di non ritenere che essi rappresentassero una minaccia commerciale né legale. Detto da un appartenente alla schiera dei più strenui avversari del Napster che fu, sembrava una benedizione. A Sony, in tutta evidenza, non ha fatto lo stesso effetto.





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