Playstation Portable pronta all’esordio Usa
Nintendo Ds anche in Italia_Console e dintorniSi delinea con precisione crescente l’identikit della Playstation portatile Sony, il cui debutto negli States - in attesa dell’approdo europeo - è previsto per il 24 (o il 27) marzo, con un prezzo di 250 dollari. Allo stesso tempo, il mercato si interroga sulle sue prerogative, i suoi limiti e le sue chance di successo.
Il vice presidente di Sony Pictures Yair Landau l’ha definita “il coltellino svizzero dell’intrattenimento”, alludendo alla molteplicità di scopi cui può piegarsi. Funge da console - ovvio - ma vuol essere la chiave d’accesso ai contenuti musicali del portale Connect per rivaleggiare con la coppia nemica iTunes-iPod grazie a un software ad hoc. Nel prossimo futuro un’ulteriore applicazione garantirà la connettività con gli Os Windows o Mac, mentre Wi-Fi traccerà un filo invisibile fra la grande Rete e la piccola Ps, sul cui schermo troveranno spazio anche film nel formato proprietario Umd (Universal media disc).
Il primo milione di esemplari sarà distribuito negli Stati Uniti in bundle con “Spider man 2” di Sony Pictures, ma Lions Gate Entertainment annuncia la pubblicazione di una dozzina di titoli di qui a giugno.
Il boom del divertimento Sony si augura che a quel punto lo strumento multiuso possa avere già conquistato un bacino di utenza composto - secondo esperti come David Cole di Dfc Research - più da trentenni che da adolescenti. Gente che per Cole “ha passato gran parte della sua vita appiccicata ai videogiochi e non vuole smettere”. Il target contribuirebbe a distinguere ulteriormente il prodotto rispetto alla concorrenza.
Trovare la ricetta adatta per servire gli appetiti di costoro non è stato banale. Playstation Portable ha richiesto un approccio originale allo sviluppo e risorse dedicate. “Abbiamo dovuto dare vita a un nuovo linguaggio visuale”, ha detto lo specialista Warren Wall di Electronic Arts, marchio che ha creato una divisione focalizzata sui titoli per l’oggetto del desiderio, Team Fusion.
Sono circa 100 gli editori impegnati nella produzione di giochi specifici, ma solo 24 software saranno pronti per il giorno del debutto a un prezzo compreso fra 40 e 50 dollari.
Altro punto delicato della piattaforma è il suo connubio con Memory Stick, supporto riservato all’archiviazione dei giochi e allo scambio di contenuti con i Pc: senza criticarne la validità, Landau lo ha definito “troppo caro”, augurandosi da Sony una maggiore aggressività in termini di prezzo. L’acquisto dello stick e di altri accessori farebbe infatti lievitare le tariffe al dettaglio oltre i 300 dollari, picco giudicato comunque competitivo a confronto con quello di media player più poveri dal punto di vista delle funzionalità.
Qualche interrogativo concerne per finire la consueta autonomia “spinta” del catalogo Sony. Se ne discute nei forum, se ne parla sugli organi specializzati: la scelta di Umd sembra limitativa e pare restringere il campo d’azione di Sony a quell’isola di incompatibilità che ha caratterizzato altre sue mosse commerciali.
Non ultima, la prima versione del suo Walkman digitale, sui mercati dal luglio del 2004.





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