Sony vs. Immersion: duello sulla tecnologia “Dual shock”
Sette titoli per Xbox_Console e dintorni_Digitale: Feed rss XMLSulla testa di Sony piove una tegola che potrebbe creare seri problemi alle vendite delle sue console PlayStation, in entrambe le versioni conosciute.
Il condizionale è d’obbligo, tuttavia, poiché gli obblighi imposti al produttore dalla sentenza di un tribunale federale californiano sono in realtà sospesi in attesa del pronunciamento d’appello. Se in tale sede vi sarà la conferma, Sony dovrà sborsare 90 milioni e 700 mila dollari in forma di risarcimento danni e addirittura fermare le vendite delle due piattaforme negli Stati Uniti.
Il boom del divertimento
Il denaro servirà a compensare i mancati guadagni di Immersion, la società della Silicon Valley che ha portato Sony in tribunale accusandola di aver violato i suoi brevetti tecnologici inserendo nei controller delle PlayStation la tecnologia “Dual Shock”, ovvero il meccanismo che, in determinate circostanze di gioco, trasmette delle vibrazioni alle mani e alle braccia.
Immersion fece causa a Sony nel 2002. Quest’ultima avrebbe infatti mostrato disinteresse per la sua tecnologia, per poi risolversi invece a copiarla di sana pianta senza versarle un centesimo di royalty. Lo scorso anno, in un primo verdetto, il colosso nipponico venne giudicato colpevole e obbligato a pagare 82 milioni di dollari.
Quella di oggi è la stessa sentenza recepita dalla Corte federale, che ha confermato la cifra (con l’aggiunta degli interessi) e, unitamente, ha previsto l’obbligo di fermare la commercializzazione dei prodotti incriminati. Tutto rimane però congelato fino all’appello: nel frattempo, sia le console che i 47 giochi compatibili con la tecnologia potranno restare sugli scaffali dei negozi Usa.





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