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Peer to peer: non solo musica “rubata”

di Andy Sullivan WASHINGTON (Reuters) - Gli studenti universitari affamati di musica gratuita avranno anche reso famosi i programmi per lo scambio di file su Internet, ma oggi quei software vengono usati da tutti, dai cacciatori di telefonate a basso costo agli esploratori polari. Persino l’industria discografica sta cambiando atteggiamento, e le etichette che da anni portano avanti battaglie legali contro il “peer-to-peer” permettono oggi usi legali di questa tecnologia. “Non avrei mai immaginato che me lo avreste sentito dire, ma l’industria discografica è stata, in gran parte, alquanto collaborativa”, ha detto Wayne Rosso, che sta per lanciare un servizio autorizzato chiamato Mashboxx (www.mashboxx.com) proprio mentre la Corte suprema degli Stati Uniti sta esaminando una causa per violazione di copyright contro Grokster, la sua vecchia società peer-to-peer. Il software Peer-to-peer (si scrive anche P2P) consente agli utenti di collegarsi direttamente con i rispettivi computer bypassando i potenti server su cui poggia il grosso della rete Internet. Pagine Web, fogli di calcolo, presentazioni PowerPoint e altri contenuti solitamente ospitati su server possono quindi essere prelevati direttamente dal disco fisso di un singolo utente. Questo rende la comunicazione online molto più semplice, dice Steve Crocker, che ha collaborato alla messa a punto di una delle prime versioni di Internet quando era studente, negli anni 60. Partendo dallo stesso principio, Crocker ha creato il software Shinkuro (www.shinkuro.com), che consente a persone che si trovano in luoghi diversi di lavorare su uno stesso documento, protetti da “spioni” e hacker grazie all’uso della comunicazione cifrata. Insegnanti delle superiori di Washington usano Shinkuro per fare il piano delle lezioni, mentre alcuni ricercatori polari a bordo di un rompighiaccio lo hanno utilizzato per trasmettere immagini di un insolita formazione glaciale, ha detto Crocker. Il servizio telefonico peer-to-peer di Skype Technologies (www.skype.com) permette agli utenti di tutto il mondo di parlare gratis tra di loro, mentre il servizio Freenet (http://freenet.sourceforge.net) aiuta le persone a comunicare in paesi — come la Cina — in cui Internet è fortemente censurata: gli utenti mettono a disposizione parte dei loro dischi fissi per ospitare contenuti di ogni genere, e il software permette loro di restare anonimi.

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