PodSpeaker, un suono bello da vedere
Un cocktail perfettamente riuscito di forma e sostanza nel segno dell’alta fedeltàPhotogallery_Cuffie Anc: musica in silenzio_Tutti i gadgetI diffusori PodSpeaker sono la scelta ideale per chi desidera arredare con gusto il proprio ambiente d’ascolto senza rinunciare alla qualità audio e senza spendere cifre folli. Ma cosa c’è dietro questi coloratissimi sistemi audio, tra i più eclettici e raffinati dell’intero panorama? Qual è il segreto di un mix di forma e sostanza così ben riuscito?
Cool & trendy Il progetto
Il progetto PodSpeaker nasce negli anni ‘90 dalla collaborazione tra il presidente di B&W e il progettista della famosissima serie di diffusori “Nautilus” (considerata un riferimento assoluto in campo hi-fi). L’obiettivo era quello di realizzare una linea di nuova concezione, che avesse un design innovativo e un suono di livello molto elevato.
Dopo i primi, ottimi risultati, lo sviluppo successivo riguardò l’ottimizzazione del processo industriale. La costosa vetroresina fu quindi sostituita dalla plastica (Abs) e la lavorazione artigianale da un sistema di forme stampate da assemblare. Il risultato? L’abbattimento dei costi e un rapporto qualità/prezzo quasi inarrivabile.
Il fine giustifica il design
PodSpeaker dimostra quindi che è possibile coniugare design innovativo e rigore progettuale di livello Hi-End.
Dando per scontato che non esiste una “ricetta perfetta” per costruire diffusori di qualità (molti prodotti top hanno un aspetto classicamente squadrato), va sottolineato come la forma caratteristica dei PodSpeaker non sia frutto del gusto eccentrico di un fantasioso designer, ma del lavoro di progettisti fra i più esperti e preparati del settore: l’assenza di spigoli nella parte anteriore, i volumi interni a sezione ovale/sferica e la struttura posteriore cuneiforme influiscono infatti direttamente sulla resa sonora finale, migliorando l’emissione in ambiente e minimizzando le onde riflesse all’interno del mobile.
Precisa scelta progettuale quindi, così come la leggera inclinazione verso l’alto dei diffusori che potrebbe sembrare casuale, ma che ha lo scopo di ottimizzare i centri di emissione dei due altoparlanti arretrando leggermente il tweeter rispetto al woofer.
Se poi da tanto rigore scientifico è possibile ottenere veri e propri oggetti d’arredamento originali, colorati e accattivanti, non resta che prendere atto del valore aggiunto e ringraziare.





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