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Nintendo Revolution, appuntamento mancato

Scritto da Antonio Munari

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La rivoluzione del gaming in arrivo dal Sol Levante è in ritardo: si vedrà nel 2006
Da Kyoto, antica capitale del Sol Levante e sede del quartier generale di Nintendo, arriva ufficialmente la notizia che Revolution, l’erede del GameCube, salterà l’appuntamento delle festività natalizie 2005, quando sul mercato entrerà subito nel vivo la battaglia commerciale tra Xbox 360 e PlayStation 3.

Il boom del divertimento Durante l’E3, la fiera del videogame più importante dell’anno che si tiene proprio in questi giorni a Las Vegas, i responsabili del progetto arriveranno dunque senza portare con sé alcun prototipo da mostrare. Avranno in mano soltanto una succinta scheda tecnica che riassume quelle che saranno le principali caratteristiche della nuova console. Spiegheranno così, innanzitutto, che il prodotto avrà nella possibilità di giocare via Internet e anche in modalità wireless uno dei suoi principali elementi di attrattiva.
E poi sveleranno cosa c’è dietro a Broadway e a Hollywood, la curiosa accoppiata di nomi in codice prescelti per le due principali componenti hardware del dispositivo. Il primo definisce il cuore della console, vale a dire il chip specificamente creato da Ibm, mentre il nome della mecca mondiale del cinema identifica il processore grafico firmato da Ati Technologies.
Revolution, inoltre, utilizzerà come supporto per i giochi i dischi da 12 centimetri invece che da 8 come per il GameCube. Ciononostante, i titoli di quest’ultimo potranno funzionare senza problemi.

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