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File sharing: e l’ateneo licenziò il P2Professore

Scritto da Roberto Carminati

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Lo strano caso di Jorge Cortell, allontanato per swapping (o quasi)P2P fra suoni e immagini_SONDAGGIO. Che fare con il file sharing?

Sondaggio: che fare con il file sharing?

La censura e la lotta allo scambio di file sui nodi peer-to-peer non hanno soltanto il volto aggressivo di Mpaa, , Bpi e quant’altro, ma possono (sorprendentemente) celarsi dietro panni più rassicuranti e, almeno sulla carta, liberali.

Sound & vision
Un esempio forte e preoccupante in materia arriva dal politecnico di Valencia, che ha deciso di interrompere bruscamente una quinquennale collaborazione con il ricercatore Jorge Cortell, dopo che questi aveva deciso di tenere un seminario aperto “su benefici dei network P2p anche nel trattamento di documenti protetti da diritto d’autore”, in sintonia con la legislazione iberica.
Cortell, specializzato proprio nelle problematiche relative alla proprietà intellettuale, aveva dovuto fare i conti col reiterato rifiuto opposto dal preside alla richiesta di tenere la lezione negli spazi universitari aveva pertanto ripiegato sulla caffetteria, dove si era “esibito” per 5 ore di fronte a non meno di 150 persone.
La relazione ha toccato aspetti teorici e pratici del fenomeno e si è basata su una dimostrazione concreta della liceità delle reti, in opposizione alle tesi rigoriste della Società nazionale degli autori e degli editori (Sgae): “Lo sharing è illegale”, avevano dichiarato poco prima alla Tv i suoi esperti. La stessa Sgae, che Cortell assicura di avere interpellato prima della conferenza, sarebbe stata la principale ispiratrice del divieto di utilizzo delle aule universitarie e sarebbe implicata nel successivo, immediato allontanamento del dottore.

A questi sarebbe stato chiesto di abbandonare per sempre il politecnico, di eliminare qualunque link all’ateneo sul proprio sito Web e di occultare - non si sa bene in che maniera - i propri trascorsi presso il polo didattico.
Cosa che peraltro l’universidad ha già provveduto a fare: il vicepreside del dipartimento di comunicazione ha infatti negato l’esistenza di una collaborazione continuativa con Cortell, che lavora invece con i dottorandi valenciani da circa cinque anni e ha ricevuto punteggi altissimi nelle graduatorie di gradimento stilate dagli studenti.

Sondaggio: che fare con il file sharing?

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