E3, videogame a passo di danza
Mentre la tua banda suona il rock, puoi danzare alla console_SONDAGGIO. Vota la tua console preferita!Per quanti hanno visto e apprezzato il blockbuster 2004 di Sofia Coppola “Lost in translation”, il primo impatto con la novità che Red Octane ha introdotto all’E3 di Los Angeles susciterà forse una bizzarra sensazione di deja-vu. Fra le scene più caratteristiche del film si conta infatti quella in cui uno dei protagonisti attraversa in lungo in largo una tipica arcade nipponica, a spasso fra giocatori tradizionali e folli gamer intenti a massacrare una simil-chitarra elettrica in plastica di fronte a una console. Al suono, manco a dirlo, di un hard rock scatenato.
Il boom del divertimento Bene: stando alle descrizioni disponibili il catalogo della citata Red Octane andrà ben presto ad arricchirsi di un titolo multimediale in tutto e per tutto simile a quanto visto nel film con Bill Murray e Scarlett Johansson: si chiama “Guitar hero” ed è stato sviluppato dalla specialista Harmonix.
Equipaggiato con un guitar pad, il giocatore-aspirante rockstar segue le note visualizzate sullo schermo e le riproduce grazie ai tasti del finto strumento oppure con una leva posizionata sul lato frontale del corpo. Particolarmente vasta la playlist, comprendente classici di Deep Purple e Jimi Hendrix insieme a più recenti hit di gruppi come Red Hot Chili Peppers: è specializzandosi nell’esecuzione di un tale repertorio che il gamer potrà guadagnare punti nel gioco e vedere il pubblico virtuale dei suoi concerti (virtuali) crescere di continuo, sino alla definitiva consacrazione nell’olimpo del pop.
A “Guitar hero” è anche connesso un concorso ad hoc riservato a gruppi giovanili ed esordienti, cui viene offerta la chance di entrare a far parte dell’accompagnamento musicale del gioco con una propria incisione in digitale.
Le radici del passatempo affondano nell’esperienza di “Guitar freaks”, mai approdato all’emisfero occidentale ma commercializzato in Asia da quella Konami che a Los Angeles ha stupito con “Karaoke revolution party” per Xbox e Playstation 2, a propria volta ispirato dal precedente “Dance dance revolution”.
Entrambi si basano sul funzionamento di una pedana elettronica collegata a una consueta struttura arcade, sulla quale i concorrenti balzano e danzano seguendo i movimenti dettati dallo schermo. Nel caso del primo fra i game menzionati, tuttavia, allo scatenamento della dance, si unisce la melodia del karaoke, ancora una volta eseguito sulle basi di celeberrimi successi da classifica. L’effetto, garantisce chi ha visto, è buffo quanto straniante.
Le novità ludomusicali non interessano soltanto i rockettari più incalliti né i fanatici della disco: il produttore di periferiche Mad Catz sarebbe infatti in procinto di rilasciare “Country dance craze” per Xbox. Scaturito dalla presa di coscienza di come il country sia l’unico genere musicale attualmente in crescita (dal punto di vista della popolarità), permetterà di impararne i passi e saltellare come veri cowboy.





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