Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Un pugno di dollari basta per fermare lo sciopero di Hollywood

Scritto da Roberto Carminati

[img]
Pronte sulla carta a battersi per una piattaforma massimalista, le associazioni che raccolgono le star del cinema s’accontentano di molto meno_La foto della Xbox 360_Jade Empire, Xbox in azione_Console e dintorni_SONDAGGIO. Vota la tua console preferita!
Minacciato da una parte, straordinariamente temuto dall’altra, globalmente molto chiacchierato, lo sciopero annunciato degli attori di Hollywood (e dintorni) non è destinato ad avere luogo. Due fra le principali sigle sindacali di categoria (Screen actors guild o Sag e Aftra, American federation of television & radio artists) e la controparte in causa, cioè l’industria dei videogiochi, hanno infatti annunciato l’intenzione di deporre l’ascia di guerra dopo aver raggiunto un accordo economico vantaggioso - pare - per entrambe.
Chiamati con frequenza crescente a fornire le proprie voci a titoli ludici di enorme lustro quali Halo e Grand Theft Auto (lo hanno fatto Samuel L. Jackson e Peter Fonda), gli attori chiedevano di poter condividere con le case produttrici e vita natural durante una percentuale dei profitti, analogamente a quanto accade per le riproduzioni in videocassetta o Dvd e televisive.

Il boom del divertimento Quanto hanno ottenuto, ha sottolineato la rappresentante di Sag Melissa Gilbert (cioè la Laura Ingalls de “La casa nella prateria”), è ben diverso, ma rappresenta attualmente il massimo possibile. Gli onorari di collaborazione (pari adesso a oltre 556 dollari per ogni sessione di doppiaggio) saranno aumentati del 36%. L’intesa sarà operativa dal 1 luglio prossimo e resterà in vigore (se come sembra le unioni sindacali vorranno apporvi la propria firma) sino al 31 dicembre del 2008.
La trattativa per il rinnovo dei contratti di doppiaggio è durata oltre tre mesi e secondo il presidente di Aftra John Connolly rappresenta un passo in avanti nella ridefinizione dei rapporti di forza fra le case produttrici videoludiche e gli interpreti. Dal canto proprio invece, la figlia di John Ingalls annuncia che “lotta dura sarà” per tutto il triennio a venire.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login