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Prova telefonini: Nokia 7280

Scritto da Roberto Catania

Nokia 7280 leggi la prova
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.:TELEFONINI - Confronta i prezzi sul mercato

Dell’ultima infornata di telefoni Nokia è senza dubbio il modello più estroso. Già, perché visto da fuori il 7280 tutto sembra fuorché un telefono cellulare. Un oggetto non identificabile a metà strada fra un device di nuova generazione e una mini trousse da viaggio. Il produttore finlandese, che l’ha inserito (insieme al 7270 e al 7260) all’interno della personalissima collezione “fashion”, punta espressamente ad aggraziarsi le simpatie dell’utenza più modaiola, soprattutto fra il gentil sesso. E con una serie di trovate ad effetto (dal display a specchio alla jog dial a rotella in sostituzione della tastiera) prova a rivoluzionare il concetto di smartphone multimediale così come finora lo aveva concepito. Resta da capire se a tanta originalità corrisponde altrettanta funzionalità.

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Sotto il profilo operativo, il 7280 è un telefono triband che opera sulle frequenze Gsm 900/1800/1900 MHz. Per il trasferimento dati, è attivo un modulo eGprs con un browser a sostegno della navigazione su pagine Wml e xHtml. Sul versante messaggistica il telefono supporta i tradizionali Sms (anche concatenati) e gli Mms (questi ultimi anche con clip vocali). L’interfaccia, la collaudata Serie 40 di Symbian, è qui in una versione ad hoc senza supporto Java, mentre per la visualizzazione il telefono si affida a un piccolo display a specchio da oltre 65.000 colori da 104 x 208 pixel. È di 640 x 480 punti, invece, la risoluzione massima della fotocamera integrata con zoom 4x, autoscatto e regolazione della luminosità. I file immagine, così come quelli audio possono essere archiviati nell’apposita galleria multimediale o essere trasferiti a un Pc (o a qualsiasi altro device abilitato) tramite Bluetooth o infrarossi. A questo proposito va sottolineato il supporto Nokia Collector per la sincronizzazione con apparecchi Apple.
Completano la dotazione un organizer, un registratore vocale e una radio Fm integrata.

Caratteristiche tecniche:

- Dimensioni: 115 x 32 x 19 mm;
- Peso: 84 g
- Volume: 64 cc
- Tri-band Gsm 900/1800/1900
- Connettività Hscsd, eGprs
- Bluetooth
- Infrarossi
- Browser xHtml
- Display a 65.536 colori (104 x 208 pixel)
- Antenna interna
- Apertura a scatto
- Controllo delle funzioni mediante tasto Nokia Navi
- Interfaccia utente e chiamate a riconoscimento vocale
- Fotocamera Vga integrata
- Vivavoce
- Sms, Mms, clip Amr
- Nokia Pc Suite
- SyncML
- Nokia Collector per la sincronizzazione con Apple per immagini, file audio e videoclip
- Download toni, temi, screensaver e sfondi
- Video e audio streaming
- Interfaccia utente e chiamate a riconoscimento vocale
- Vivavoce integrato
- Suonerie polifoniche (Midi)
- Radio FM integrata
- Autonomia (batteria Li-ion 700 mAh): fino a 3 ore in conversazione; 240 ore in standby

Come funziona
Decisamente completa la dotazione della confezione che comprende, oltre all’apparecchio, i manuali d’istruzione, il cd rom con la Pc Suite, un auricolare, un originale caricabatteria con una sede interna per il recupero del filo, una custodia in pelle e un piccolo punteruolo in ferro per il rilascio dell’alloggiamento della sim.
Piaccia o meno il 7280 è un telefono che si fa notare immediatamente. In primo luogo per lo stile art déco della scocca che gioca sull’alternanza fra elementi bianchi e neri laccati con alcuni inserti in pelle. Nella parte centrale del terminale spicca il piccolo display double-face: un visore da oltre 65.000 colori che in condizioni di riposo diventa un vero e proprio specchio. Da notare la presenza della vezzosissima etichetta in stoffa con la griffe Nokia stampata. Altro elemento di singolarità è rappresentato dalle dimensioni iper-ridotte del terminale: nell’insieme il 7280 è leggermente più grande di un rossetto. Un aspetto che ha obbligato Nokia a fare di necessità virtù utilizzando tutta una serie di escamotage salvaspazio. Non c’è la tastiera, tanto per cominciare: sia le funzioni di navigazione che quelle di digitazione, sono affidate a una piccola rotella cliccabile molto simile, per principio, a quella presente sugli iPod. Tutto intorno una sottilissima cornice racchiude le quattro soft key di navigazione, fra cui i due tasti (rosso e verde) per l’apertura e chiusura delle chiamate.
L’obiettivo della fotocamera Vga, inoltre, è stato nascosto all’interno della scocca; per scoprirlo è sufficiente azionare il meccanismo a scatto del telefono, un’operazione peraltro utile per attivare il display e rispondere alle chiamate senza l’utilizzo del tasto dedicato.

Con un primo clic si accede direttamente al menu principale organizzato secondo una serie di dieci sottomenu (Messaggi, Rubrica, Registro Chiamate, Impostazioni, Galleria, Multimedia, Organizer, Web, Servizi Operatore, Voce Numerica) visualizzati singolarmente. L’interfaccia del 7280 - nonostante l’eccellente pulizia grafica - non è sempre impeccabile nella navigazione: a volte si ha l’impressione che siano necessari troppi passaggi per arrivare al dunque. In questo senso sarebbe stato utile inserire un tasto per l’eliminazione diretta dei file. Il piccolo jog-dial a rotella si rivela quasi sempre affidabile, ancorché in qualche situazione (come ad esempio nello scorrimento rapido delle voci in rubrica) sembra perdere in precisione. Naturalmente la mancanza della tastiera si fa sentire di più soprattutto in fase di digitazione dei messaggi. In questo caso è infatti necessario scorrere con la rotella e selezionare a uno a uno i vari caratteri alfanumerici situati in un apposita stringa sulla parte bassa del display. Fortunatamente il software Nokia ci viene in aiuto attraverso un metodo di scrittura predittiva che raduna in prossimità del cursore le lettere più vicine alla parola che “presumibilmente” verrà digitata. Quanto alla composizione dei numeri si rivela molto preziosa la funzione di chiamata vocale.

Già integrata nel telefono una fotocamera Vga con zoom 4x e autoscatto. Nella media la qualità delle immagini; il problema è semmai legato alla visualizzazione. Il piccolo display del 7280 appare infatti un po’ limitato per una buona rappresentazione degli scatti. Conviene dunque riversare i file su un device più appropriato (pc, palmare); in questo senso l’ultracompatto Nokia può contare sia sul supporto Bluetooth che su quello infrarossi.
Sul versante audio, la qualità delle chiamate si può ritenere soddisfacente, anche se leggermente sottotono in quanto a volume. Nessun problema, invece, per ciò che riguarda la ricezione, decisamente stabile nonostante l’antenna integrata.
L’ultima nota riguarda l’autonomia che è di più di giorni in condizioni di utilizzo misto.
Il prezzo è di 599 euro.

Conclusioni
Se sotto il profilo estetico il 7280 ha davvero pochi rivali in commercio, non altrettanto si può dire per ciò che riguarda la parte funzionale. È pur vero che chi decide di comprare un apparecchio di questo tipo non lo fa certo per ragioni di comodità. Sotto il profilo operativo il 7280 si fa comunque apprezzare soprattutto per le doti dell’originale display a specchio e per l’ottima dotazione in termini di connettività (presenti sia il Bluetooth che l’infrarossi).
Per caratteristiche estetiche, un’alternativa a buon mercato è rappresentata dal nuovo Panasonc G70, un triband con Gprs di classe 8 e doppio display: esterno monocromatico e interno a 4096 colori e 128 x 96 pixel di risoluzione.

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