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Motorola-Linux, tormentone al telefono?

Scritto da Guido Sintoni

Motorola M1000
Fra Symbian e Windows Mobile l’azienda scommette sul Pinguino, ma la puntata (quasi) sicura è sul soprannome a venire: benvenuto, MotoLinux!Vodafone: nuove tariffe roaming_L’offerta Tim Carta Vacanze_Cellulari: tutte le news_Photogallery cellulari_Cellulari: Feed rss XML
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I futuri cellulari (pardon, gli smartphone: se non sono intelligenti, non li vogliamo) made in Motorola? Sempre più basati su Linux, che si conferma la terza via fra Symbian e Windows Mobile.
La novità non risiede nel sistema operativo in sé (il colosso Usa vende dispositivi basati sul Linux di MontaVista Software dal 2003), quanto nell’approdo alla fascia media di mercato. Cheryl Chin, vicepresidente marketing della divisione telefoni cellulari in seno a Motorola, ha così spiegato la mossa: “Ci aspettiamo che chi produce hardware aumenti la potenza computazionale dei dispositivi, e chi vende software crei sistemi Linux più efficienti”.
Si è di fronte a un cambio generazionale: prendendo a prestito il motto di un concorrente, sembra che lo scopo sia quello di fare di più con meno.

Dentro il telefono
Dopo il lancio dell’A780 dello scorso settembre, Motorola farà debuttare l’E895 entro la fine dell’anno sui mercati asiatici: appunto, uno smartphone basato su Linux, di fascia media e caratterizzato da un design a flip che è quasi un marchio di fabbrica Motorola.
Motorola E895 supporta fino a 512 Mbyte di memoria TransFlash; può riprodurre file in formato Mp3; ha una foto/videocamera da 1,3 megapixel ed è compatibile con Bluetooth.
Secondo Chin, Linux approderà alla fascia bassa di mercato tra il 2006 e il 2007 (confermando così l’assunto secondo cui le tecnologie cambiano approssimativamente ogni 18 mesi) e, per quella data, sarà presente su più della metà dei telefoni Motorola in commercio. Sull’E895, Linux gestisce il consumo energetico, la memoria e il software di base; lo strato applicativo è fortemente basato su Java (non a caso Motorola ha lanciato il telefono alla kermesse dedicata di Sun, la JavaOne di San Francisco).
Anche se non si tratta di un matrimonio esclusivo (“Continueremo a sondare tutte le opzioni che il mercato ci mette a disposizione”, ha dichiarato Chin), scommettiamo che - prima o poi - salteranno fuori tormentoni tipo “MotoLinux”?

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