P2P: a Lione, viaggia su due ruote
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A Lione, nella patria della Grand Boucle, si sperimenta un nuovo programma per noleggiare le bici, Vélo’v Grand Lyon, che fa un uso inedito e massiccio delle nuove tecnologie.
Sullo sfondo, c’è la rete informatica che gestisce la movimentazione dei mezzi.
Per ottimizzare il suo funzionamento nei processi di affitto delle biciclette, gli organizzatori hanno fatto ricorso al peer-to-peer applicando allo scambio e alla condivisione delle biciclette prese a nolo lo stesso meccanismo con cui su Internet prende forma il traffico di file che contengono canzoni, video o quant’altro.
Per approfondire
L’hi-tech è anche nel micro, cioè sulle bici, nella forma di un pacchetto che comprende sensori e microchip montati sul telaio e sulle altre componenti dei mezzi e che oltre a “comunicare” in tempo reale con il sistema informatico centrale permettono di tenere traccia in ogni momento del loro stato (funzionalità delle luci, tensione della catena, usura dei freni), per non parlare del sistema di allarme che equipaggia ogni esemplare e del controllo sulla pressione delle gomme. Questo cocktail di tecnologie è programmato in modo tale che se al cervellone giunge notizia di un mezzo in condizioni non ottimali per circolare, esso non viene reso disponibile.
Per aderire al programma basta iscriversi ( anche on line ) e tenere a portata di mano la carta di credito. Caschetto, guanti e poi via.





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