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Chiude Ars Electronica Festival: i vincitori della Nike d’Oro

Scritto da Claudio Gervasoni

Ars Electronica
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Con Mytech all’Ars Electronica

La passerella finale di questa edizione 2005 di Ars Electronica Festival non può che essere dedicata ai vincitori della Nike d’Oro (e del premio in denaro il cui ammontare totale ha raggiunto la cifra di 110.000 euro). Ma prima ancora di passare in rassegna, categoria per categoria, i progetti vincitori, un dato su tutti sottolinea l’impatto e l’interesse che la kermesse austriaca genera a livello mondiale: 2975 sono i progetti sottoposti, provenienti da 71 paesi.

Passando alla sfilata dei vincitori, nella sezione Computer Animation / Visual Effects ha vinto Tomek Baginski con il video “Fallen Art”, una black comedy che indaga con molti colpi di scena la vita di un gruppo di soldati abbandonati in una base nell’Oceano Pacifico

Maryanne Amacher ha primeggiato nella sezione Digital Musics con Teo! A Sonic Sculpture (John Oswald con Plunderphonics e Pan Sonic con Kesto hanno ricevuto una nota di distinzione), un lavoro di arte sonora e visiva che indaga le forme del suono nel loro rapporto con lo spazio (soprattutto quando si tratta di enormi ambienti architettonici).

La triade Esther Polak / Ieva Auzina e Rixc è autrice di Milkproject, che ha conquistato la Nike d’Oro per la categoria Interactive Art: una videoinstallazione che tramite l’uso di Gps, video e audio digitali, traccia i percorsi del latte prodotto in Lituania fino alla sua lavorazione in Olanda. Attraverso le storie delle persone che entrano in contatto con questo bene primario si ricostruisce una mappa dell’Europa reale.

Processing è il software impostato da Ben Fry e Casey Reas premiato per Net Vision: una piattaforma open source progettata per elaborare prototipi grafici ora sviluppata dalla stessa comunità dei suoi utilizzatori.

Per Digital Communities (premio istituito nella scorsa edizione) Akshaya ha superato la concorrenza di Free Software Foundation e di New Global Vision / Telestreet: il progetto indiano, che ha già aperto 6000 punti Internet nello stato di Kerala e creato qualcosa come 50.000 nuovi posti di lavoro, utilizzerà il premio in denaro (euro 10,000) per espandere la piattaforma Web anche nella consulenza agricola, nell’educazione e nella sanità.

u19 - freestyle computing, la sezione dedicata alle giovani menti creative austriache, è stata vinta da Markus Sucher con Rennacs Studies, un’autentica nuova forma d’arte che consiste nel catturare interi filmati direttamente da un monitor per poi riutilizzarne i fermo immagine.

Infine [the next idea] Art and Technology Grant ha visto imporsi Martin Mairinger con Used Clothing, il progetto che ha campeggiato per tutta la durata di Ars Electronica Festival nella piazza principale di Linz: un centro di smistamento di vestiti di seconda mano all’interno dei quali è stato posto un microchip capace di raccogliere e conservare informazioni dei precedenti proprietari dei capi di abbigliamento. Una dimensione, digitale e ulteriore, dell’idea secondo la quale l’abito fa il monaco.

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