Consigliatissimo, soprattutto a chi passa tutti i giorni tre ore intasato nel traffico. Un videogame liberatorio
"Burnout Revenge" (programmato dai tipi di Criterion per Electronic Arts) parte dalla qualità assoluta, indiscutibile, di "Burnout 3", il capolavoro tutto adrenalina e scintille che nel 2004 ha posto una pietra miliare nel campo dei giochi al volante. - Credits: Ea(18/10/05)
"Revenge" mantiene e anzi migliora la grafica sbalorditiva e preserva intatte immediatezza e profondità dei controlli, ma al tempo stesso cambia le carte in tavola. E lo fa in modo piuttosto radicale. - Credits: Ea (18/10/05)
"Revenge" è attualmente la massima espressione del caos urbano mai realizzata in un videogioco di guida. Prima, le automobili del traffico, escluse quelle degli avversari che erano ovviamente da sbattere fuori strada a sportellate (i celebri "takedown"), costituivano ostacoli solidissimi e insuperabili: bastava un contatto per schiantarsi. - Credits: Ea (18/10/05)
In "Revenge", invece, tutte le macchine che procedono lungo il nostro senso di marcia sono bersagli da colpire, da ribaltare e da lanciare in giro per il tracciato come coriandoli. - Credits: Ea (18/10/05)
Possono addiritura essere utilizzate come missili da scaricare contro gli avversari, e c'è anzi una modalità, Traffic Attack, il cui unico scopo è seminarsi dietro un inferno di lamiere contorte. - Credits: Ea (18/10/05)
Scompare quindi la precisione millimetrica a 270 all'ora di "Burnout 3", rimpiazzata da un approccio selvaggio e distruttivo che privilegia la guida cieca. - Credits: Ea (18/10/05)
Se non è il capolavoro che i fan aspettavano, resta comunque meglio del 95% dei titoli in circolazione. Consigliatissimo, soprattutto a chi passa tutti i giorni tre ore intasato nel traffico. "Revenge" è liberatorio. - Credits: Ea (18/10/05)
Ancora nessun commento.