Convergenza fisso-mobile: cambiano le telefonate
Voip
Arriverà nel 2006, i tempi sono maturi: una convergenza fisso-mobile, basata su terminali con una doppia anima. Telecom Italia-Tim ha annunciato nei giorni scorsi l’arrivo, entro il 2006, di un “super telefono” (lo chiamano così): a casa è telefono fisso e funziona tramite Adsl e rete Wi-Fi (è Voip, insomma); fuori, si aggancia alla rete Gsm e diventa cellulare.
Il vantaggio è che si potrà telefonare a tariffe da rete fissa, quando si è a casa, con lo stesso terminale che poi può essere portato fuori.Internet, telefoni e dintorni È la stessa idea che è alla base di Bt Fusion, prodotto lanciato quest’autunno in Gran Bretagna da Bt (ex British Telecom).
Bt Albacom dice che ne lancerà una versione business, in Italia, nel 2006. È la convergenza che fa strada, quindi.
Telecom-Tim hanno altre idee in questa direzione: nei prossimi giorni ci saranno le prime offerte integrate fisso-mobile, per chiamare, a prezzi ridotti, numeri Tim dal telefono di casa e viceversa.
Già protestano i concorrenti: secondo Andrea Filippetti, amministratore delegato di Tele2 Italia, non è possibile replicare a queste offerte.
Da dicembre 2005, inoltre, saranno possibili telefonate tra il videotelefono di Telecom e i cellulari Umts di Tim.
Il tutto è conseguenza dell’avvenuta fusione societaria tra Tim e Telecom e dell’integrazione in corso tra la rete mobile e il backbone Ip su rete fissa.
Proclami di trionfo a parte, resta da vedere quanto siano davvero utili ai consumatori i frutti di questa convergenza; e se, trattandosi dei primi figli di una nuova idea, funzioneranno bene.
Quanto all’altro problema, cioè se queste mosse danneggeranno i concorrenti e rafforzeranno le posizioni dominanti, a danno del settore Tlc italiano, l’ardua sentenza spetta al Garante Tlc e all’Antitrust.





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