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Tim-Telecom e la televisione: la convergenza comincia dal Grande Fratello

Scritto da Giulio Boresa

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Adsl senza segreti

Stanno arrivando i primi contenuti convergenti tra Internet e cellulari, frutto della fusione tra Telecom Italia e Tim. Si comincia con il “Grande Fratello”, dal 19 gennaio 2006: è in diretta sia su Rosso Alice (a 1 euro per un giorno o a 10 euro per l’intera stagione), sia sull’Ip Tv di Telecom (incluso nel pacchetto base di AliceTv, disponibile in quattro città) sia sugli schermi dei cellulari Tim.
>Internet, telefoni e dintornihi vuole devolvere qualche diottria per sbirciare tra le mura della casa sarà così accontentato.

Ironia a parte, è chiaro che il “Grande Fratello” convergente su vari media è solo primo passo verso un futuro in cui Internet, rete fissa e mobile saranno legate. Il tutto avviene anche a forza di grossi investimenti di capitale e di fusioni. Come quella tra Telefonica e l’operatore mobile britannico 02. È in corso in questi giorni e sarà conclusa entro il 2007. Il sodalizio fisso-mobile è insomma il business del momento, nel settore Tlc.

Ne deriveranno non solo migliori sinergie ed economie di scala per gli operatori, ma anche, per gli utenti, servizi dal respiro ben più ampio rispetto al voyeurismo full time annunciato ora da Telecom con il Grande Fratello.

La stessa Telecom ha le idee chiare a proposito e dal ventre della convergenza sta per partorire un supertelefono fisso-mobile-Voip.

Altre possibilità in arrivo sono tariffe integrate, unitarie, per utenti di rete fissa e mobile di uno stesso operatore. Per associare, per esempio, a un solo abbonamento una linea di casa e una Sim card. A parlare di questi possibili sviluppi non è solo Telecom; ci sta lavorando anche Wind.

Nei giorni scorsi è emersa anche la possibilità di un accordo futuro tra Fastweb e Vodafone per creare tariffe congiunte. Gli operatori che non hanno in casa sia una rete fissa sia una mobile cercheranno quindi di accordarsi tra loro per competere sull’inevitabile sentiero della convergenza.

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