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Disney acquisterà Pixar per 7,4 miliardi di dollari
LOS ANGELES (Reuters) - Walt Disney ieri sera ha detto di voler acquistare Pixar Animation Studios con un accordo da 7,4 miliardi di dollari, che darà agli animatori di Pixar il controllo creativo sullo studio di cartoon più famoso al mondo e renderà l’ad di Pixar Steve Jobs il maggior azionista individuale di Disney.
Secondo il contratto, che dovrebbe essere chiuso in estate, Jobs — che è anche a capo di Apple Computer — si unirà al consiglio di Disney.
Disney cederà anche il controllo del suo studio di animazione, luogo di nascita di Topolino, ai capi creativi di Pixar, Ed Catmull e John Lasseter.
I sei film che Pixar ha realizzato con Disney, compreso “Toy Story”, “Alla ricerca di Nemo” e gli “Incredibili”, hanno incassato oltre 3,2 miliardi di dollari.
“Mentre consideravo la possibilità di far ritornare l’animazione Disney alla grandezza, mi era chiaro che mantenere una relazione con Pixar era essenziale”, ha detto l’ad di Disney Robert Iger agli analisti durante una conference call ieri sera.
Entrambi i consigli delle due società hanno approvato l’accordo, che prevede l’emissione di 2,3 azioni Disney per ogni azione Pixar.
Jobs possiede il 50,6% di azioni Pixar shares, che sarà traslato in circa il 6% di azioni Disney dopo l’accordo.
Jobs, ad di Apple, acquistò la divisione di computer grafica di Lucasfilm Ltd — che poi diventò Pixar — dal creatore di “Star Wars” George Lucas nel 1986 per 10 milioni di dollari, ereditando con l’accordo anche Catmull e Lasseter.
Catmull, attuale presidente di Pixar, diventerà presidente degli studios di animazione di Pixar e Disney.
Lasseter, sotto contratto fino al 2011, diventerà il principale direttore creativo del Walt Disney Imagineering group, che progetta le attrazioni per i parchi a tema.
Disney e Pixar sono diventati partner per la prima volta nel 1991 con un accordo per condividere costi di produzione e profitti, con Disney incaricata della distribuzione dei film. Le società fecero poi un secondo accordo, mentre i negoziati per un terzo accordo si interruppero nel 2003 per quello che Jobs descrisse come un rifiuto di Disney di permettere a Pixar di possedere i film che faceva, compresi gli ultimi due nell’accordo in corso.
Ma Iger ha cercato Jobs dopo essere diventato ad lo scorso ottobre, sostenendo che “l’animazione è, e resterà, il cuore e l’anima di Disney”.
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