Anteprima games: “Kingdom Hearts II”
Paperino e Pippo in un gioco di ruolo giapponese_Giochi & giochiMettere nello stesso videogioco l’universo Disney e quello di “Final Fantasy” sembrava un’idea rischiosa, e invece il primo “Kingdom Hearts” (2003) fu una vera rivelazione. Grazie a un sistema di gioco solidissimo, a una bella storia, a un cast di personaggi unico e a una grafica pazzesca, il mix si rivelò talmente azzeccato da diventare un successo di massa da diversi milioni di copie vendute.
Mondo gaming La collaborazione tra Disney e la sofware house Square Enix torna a splendere nell’attesissimo sequel, già uscito in Giappone e previsto per il mercato occidentale in primavera. L’impianto, un Rpg dai forti connotati action, è rimasto sostanzialmente immutato, così come i protagonisti principali: Sora, Pippo il guerriero e Paperino il mago.
Nel corso dell’avventura abbondano gli incontri con personaggi storici dei film Disney o della saga di “Final Fantasy”, alcuni in veste di comparse Vip, altri invece pronti ad unirsi al trio. I mondi da esplorare vanno dal “Re Leone” alla “Maledizione della Prima Luna”, da “Mulan” alla “Sirenetta”, fino a “Tron” (sicuramente uno dei livelli più curiosi) e a “Steamboat Willie”, riproduzione in un bianco e nero vintage della prima comparsa di Topolino in un cartone animato.
Le migliorie apportate in “Kingdom Hearts II” si notano soprattutto nel sistema di controllo, nelle nuove abilità di combattimento (con mosse combinate, trasformazioni…) e nella gestione della telecamera, prima frustrante. La grafica, già notevole nel primo episodio, spreme la PlayStation 2 fino al limite e forse anche un filo oltre. Per godersi lo spettacolo, non resta che attendere una versione del gioco in una lingua comprensibile…
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