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Tv e banda larga mobile: il Gsm World Congress traccia la strada del futuro

Scritto da Claudio Gervasoni

Credits: Sagoma
Telefonini, il miliardo è vicino

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50.000 spettatori (o forse più) praticamente senza pubblico consumer: l’affollamento di operatori, Ceo, uomini marketing e tecnici ha determinato il successo assoluto della prima edizione spagnola dell’assise della telefonia.Telefonini? Dietro il gran frastuono che ha caratterizzato il 3Gsm World Congress (l’euforia dei padiglioni è sempre un ottimo termometro di una fiera di settore) sono principalmente due le grandi tendenze che l’industria mobile seguirà nel futuro più prossimo: la televisione sul dispositivo cellulare (chiamarli telefonini appare sempre più riduttivo) e la rincorsa alla banda larga mobile. Ovviamente due temi strettamente collegati tra loro.

Assorbite ormai stabilmente le novità del passato recente (in pratica non esiste più telefonino che non abbia almeno uno straccio di video/fotocamera e di lettore di file audio e video) i produttori stanno già combattendo la battaglia per affermare lo standard della nuova mobile tv: in prima fila ovviamente i giapponesi (Panasonic, Sharp ma anche l’operatore Ntt) ma anche Nokia è interessata a questa nuova fetta di mercato così come altri produttori e operatori nordamericani e asiatici. La questione, come sempre avviene per ogni nuovo balzo tecnologico, riguarda sostanzialmente lo standard che si imporrà come vincente e quindi le lotte e gli accordi che le case sapranno condurre. Staremo a vedere.

Collegata a doppio filo alla questione mobile tv c’è quella relativa alla banda larga mobile che interessa in primis le telecom nazionali: sono in dirittura di arrivo le prime reti Hsdpa destinate a garantire 5 mega di banda forse già in concomitanza con l’edizione 2007 del 3Gsm World Congress. Una capacità che però è ancora lontana da quell’Adsl che nelle reti wired ha permesso il boom di contenuti audio, video e interattivi. C’è già chi parla di 4G (una rete di quarta generazione) ma la strada più praticabile sembra quella di una continua evoluzione dell’Umts per le cui licenze le telecom si sono svenate in un passato non troppo lontano. Anche qui saranno i prossimi mesi a dire quale sarà la strada intrapresa.

Se la banda larga è il veicolo della mobile tv (e di tutti gli altri contenuti digitali) sono ovviamente tutti i produttori e distributori di questi contenuti a essere interessati alle evoluzioni combinate dei due discorsi. Non a caso un ampio padiglione della Fiera di Barcellona è stato occupato da soggetti specializzati nel delivery di contenuti mobile: sport, game, informazione, entertainment e ovviamente eros i più gettonati.

Un discorso a parte lo meritano gli smartphone: se fin dall’origine si indirizzano soprattutto a un pubblico business, il boom della navigazione satellitare costituisce ormai un surplus irrinunciabile e di sicuro appeal in nome della mobilità assoluta, anche grazie alle molteplici modalità di connessione di cui sono dotati (Wi Fi e Bluetooth soprattutto).

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