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Comparativa fotocamere digitali: Nikon Coolpix P1

Scritto da Jean-Pierre Roche

Nikon Coolpix P1 - Credits: Tom's Hardware Guide Italia
Abbiamo selezionato e messo a confronto cinque fotocamere compatte, idonee ai meno esperti ma dotate di funzionalità avanzate che non faranno storcere il naso anche ai fotografi esperti_Canon Dc40, camcorder con la fotocamera dentro | Mondo Fotografia
La tecnologia di rete senza fili WiFi è molto in voga di questi tempi, e non è limitata ai computer portatili - ora ha conquistato anche il mercato delle fotocamere digitali. Nikon è una delle prime ad adottarla, ma la P1 offre molto di più del WiFi per attirare i consumatori.
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La P1 appartiene alla categoria delle “molto compatte”, sia per quanto riguarda le dimensioni generali che lo spessore. Mentre non compete ancora con i modelli “miniaturizzati”, è possibile inserirla comodamente in tasca senza che il peso diventi un problema. Malgrado le dimensioni minime, non si tratta di un modello completamente automatico. L’obiettivo di Nikon è produrre una fotocamera che offra tutte le funzioni richieste dai fotografi esigenti, assieme a quelle che permettono un buon utilizzo anche ai principianti. Il mirino è unicamente il display LCD da 2.5”.

La forma della P1 è tradizionale, con una mini impugnatura per destrorsi e un obiettivo retraibile. Diversamente da molte piccole compatte, la P1 dispone di un selettore ruotante per la selezione della modalità di scatto e per accedere alle regolazioni essenziali, come la sensibilità ISO. Infatti, l’ergonomia è sopra la media, e la maneggevolezza è buona grazie all’ottimo posizionamento dei controlli principali.

Mirino, messa a fuoco e ottica

Nikon ha previsto per la P1 il solo uso del display LCD come mirino, che è anche la soluzione migliore per questo tipo di fotocamera. Lo schermo è ampio e mostra tutte le informazioni utili per lo scatto; in alcune modalità, potete anche visualizzare un istogramma in tempo reale.

L’autofocus offre la scelta tra “fuoco automatico su nove aree” oppure il fuoco nell’area centrale. Esiste anche la modalità “Face Priority AF” per i ritratti. In questa modalità la fotocamera metterà a fuoco automaticamente la faccia del soggetto; sicuramente questa modalità farà felici molti utenti. Un LED permette di mettere a fuoco in ambienti scuri ma, purtroppo, non è presente la modalità manuale.

Il piccolo zoom offre un’estensione che comprende i valori più comunemente usati. Purtroppo alla massima estensione l’apertura massima diminuirà drasticamente . Questa è la contropartita delle piccole dimensioni! La modalità macro permette di mettere a fuoco oggetti alla distanza di 4 cm. Abbiamo visto prestazioni migliori in questo ambito, ma è una situazione abbastanza normale per tutte le compatte.

Esposizione

A parte la modalità automatica, la P1 offre quelle scenario, programma, e priorità diaframma. Una buona gamma di scelte che combinano semplicità e d’efficacia.

Le sensibilità ISO impostabili vanno da ISO 50 a 400 mentre il bilanciamento del bianco offre sette valori preimpostati, modalità automatica e manuale.

Flash

Le caratteristiche del flash integrato sono quelle standard, incluse la modalità slow sync e second curtain sync. L’unica funzionalità originale riguarda la possibilità di modificare la potenza del flash, utilizzabile solo per bilanciare la luminosità in modalità slow sync. La distanza di azione è nella media, dai 50 cm ai 4 m. Naturalmente non è presente un connettore per flash esterno.

Scatto e salvataggio

Oltre alla modalità di scatto normale è possibile selezionare quella “scatto continuo” che risulta in poco più di due scatti al secondo, una buona velocità per questo tipo di fotocamera. Oltre alle classiche funzioni, la P1 offre la possibilità di utilizzare la modalità Interval Time Shooting, che permette di catturare un certo numero di fotogrammi a intervallo prestabilito; per sfruttare al meglio questa modalità sarà necessario un cavalletto.

Le immagini sono registrare in formato JPEG (con la scelta di tre livelli di compressione) e i video in QuickTime. Impestando il formato JPEG ad alta qualità i file non superano mai la dimensione di 3 MB, un valore di tutto rispetto per un’immagine di 8 Mpixel. Tutto questo senza evidenti artefatti! Ovviamente, potreste desiderare qualche altro formato oltre al JPEG, ma tenete sempre in mente che stiamo parlando di una macchina fotografica consumer oriented, e il JPEG in questo campo è già sufficiente.

Visualizzare le immagini

Oltre alla classica funzione di visualizzazione delle immagini, la P1 offre alcuni strumenti per modificare le fotografie, tra cui il D-Lighting (correzione esposizione e contrasto), uno strumento per il taglio, e un altro per creare piccole copie. Queste funzionalità sono particolarmente interessanti se siete soliti a stampare le foto direttamente dalla fotocamera tramite le connessioni DPOF o PictBridge.

Alimentazione e connettività

Come per tutte le fotocamere molto piccole, la P1 è alimentata da una batteria Li-Ion, fornita assieme al caricatore. Naturalmente, considerando le piccole dimensioni, il numero di scatti che potrete effettuare non è enorme. Nikon parla di 180 immagini ma, come sempre, la situazione cambia in base alle vostre abitudini d’uso. Prendete in considerazione l’acquisto di una seconda batteria se pianificate di scattare molte foto o se volete portarvela appresso durante un lungo viaggio.

Le connessioni “tradizionali” sono limitate a una singola porta che funzione come USB e come uscita audio/video. Il compartimento della batteria è progettato per ospitare anche un caricatore AC.

Connessione e software

Ovviamente, la maggior innovazione della P1 è il WiFi (IEEE 802.11 b/g). Il collegamento Wireless con il computer può essere effettuato sia in modalità ad hoc (direttamente con il PC) o infrastructure (tramite un router o access point). Per utilizzare il WiFi, dovrete prima connettere la fotocamera al PC tramite la porta USB per configurare le impostazioni di rete utilizzando il programma fornito da Nikon. Le impostazioni saranno un po’ più complicate in modalità infrastructure, a causa dei problemi con i parametri di sicurezza della rete. Come per molte periferiche simili, la P1 supporta solo la cifratura WEP. Il processo potrebbe essere più semplice in modalità ad hoc.

In generale, la connessione WiFi è abbastanza complessa per un pubblico non esperto, specialmente quando si va oltre i servizi basilari. Naturalmente, è possibile utilizzare la P1 nella maniera tradizionale, tramite USB o con un lettore di memory card. Come menzionato, oltre al modulo WiFi la P1 dispone di un solo connettore che funziona da porta USB e video. Per quanto riguarda il software, è incluso il Nikon Picture Project 1.5, che dispone di tutte le funzioni base per manipolare la foto.

In pratica

La P1 si utilizza facilmente grazie alla comoda impugnatura e alla semplicità dei comandi, anche se non si tratta di una fotocamera estremamente veloce. È di poco sopra la media, tranne che per il tempo di avvio, di circa 3.5 secondi. La qualità delle immagini prodotte è soddisfacente; a larghe aperture di diaframma, si ha un po’ di perdita di qualità negli angoli, ma in generale l’immagine è buona. Il rumore è molto basso a ISO 50, quasi invisibile a ISO 100, ma diventa percettibile a partire da ISO 200. Tuttavia, il sistema di riduzione del rumore funziona bene, ed anche le immagini scattate a ISO 400 sono discretamente buone.

Traduzione di: Andrea Ferrario

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