Un progetto dell'associazione non-profit Picture People documenta la ricostruzione della città iraniana distrutta dal terremoto del 2003
Monaver, l'orfano
"La ricostruzione di Bam richiederà tanto tempo. Ma la popolazione vuole che essa avvenga."
Leggi l'articolo
Monaver, l'orfano
"A settembre avviene la raccolta dei datteri. Ogni famiglia aiuta l'altra a raccogliere i migliori. I datteri di Bam sono conosciuti in tutto il mondo e grazie a Dio gli alberi continuano a essere forti e capaci di produrne per sfamare la popolazione."
Leggi l'articolo
Nergiz, la sposa
"Il taxi shop dove lavora mio marito Ali"
Leggi l'articolo
Nergiz, la sposa
"Questa sono io, Nergiz. La mia nuova casa dove abito con mio marito Ali. La mia vita ora è migliore."
Leggi l'articolo
Tiger Ali
"Questo è mio padre, al centro tra mio nonno e mia nonna. Mio padre è molto gentile con i suoi genitori e fa sempre quello che loro vogliono."
Leggi l'articolo
Ali Asghari, il mutilato
"Io sono Ali Asghari, che perse la sua gamba destra il 23 dicembre 2006 a Bam. Ora ho 19 anni con un sacco di tristezza e pensieri desolati. Forse col tempo Dio farà qualcosa e mi salverà da questo oceano di devastazione. Avevo tante speranze nei primi giorni dei miei giovani anni. Con questo disastro sono tutte andati via. E in questa situazione non posso più sognare di averei altri. (...)"
Leggi l'articolo
Hussein, il guardiano
"Dai primi giorni dopo il terremoto ho avuto tanti cambiamenti nella mia vita, e anche nella città. Ricostruzioni di scuole, bazaar, ospedali, preparare ripari per la gente. Le cose più importanti che sono accadute è la ricostruzione della mia casa e la nascita del mio bambino".
Leggi l'articolo
Shahanaze, la casalinga
"Ogni giovedì sera andiamo al Behest-e-Zahra. Qui preghiamo per tutti quelli che sono morti. La nostra famiglia ha perso molte persone. Sono passati due anni dalla tragedia e noi ancora andiamo. Non dimenticheremo mai. Non dimenticheremo mai quelli che sono morti."
Leggi l'articolo
Hussein Askeri, l'elettricista
"Sono Hussein Askeri, elettricista. Lavoro a questa nuova costruzione. E' una scuola per ragazze. E' vicina ad Arg. Arg è il simbolo di Bam. La comunità internazionale sta lavorando alla sua ricostruzione. Ci vorranno molti anni."
Leggi l'articolo
Hamid, il volontario
"Viviamo a Baravat, un luogo stupendo. Ci sono così tanti giardini e animali."
Leggi l'articolo
Sadjat, il bambino
"Avevamo una casa molto grande prima del terremoto. Avevamo molte comodità e una vita agiata. Avevamo tanti amici e parenti. Ma una notte, una notte d'inverno, la terra si scosse e tutto fu distrutto. Abbiamo perso tutte le nostre comodità, parenti e amici. Il primo giorno dopo il terremoto non avevamo nulla da mangiare. Ma dopo qualche mese costruiamo una nuova casa, e stiamo in qualche modo bene."
Leggi l'articolo
Ancora nessun commento.